News Floridia: il centro di comunicazione della città Urban Center Floridia, presenta SENSORIUM, una mostra collettiva, alla Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Floridia per dare forma al desiderio di rinnovamento della comunità locale, con il sostegno del Comune della città. La mostra, che sarà inaugurata il prossimo 8 aprile, sarà aperta dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00
, chiuso il lunedì.
Sensorium, a cura di Giuseppe Carrubba, è un’occasione per indagare e conoscere, attraverso un percorso tematico, alcuni aspetti della ricerca espressiva e multiforme del panorama artistico contemporaneo. Gli artisti invitati, appartenenti a contesti e generazioni differenti, documentano la complessità del proprio tempo garantendo trasformazione e negoziazione con il contesto, in una narrazione articolata che ne restituisce il senso ed il tempo.
Gli artisti che esporranno sono: Giusi Bonomo, Pier Giorgio De Pinto, Giuseppe Forzisi, Guido Gaudioso, Paolo Greco, Luigi Russo Papotto, Maurizio Pometti, Francesco Rinzivillo, Piero Roccasalvo Rub, Natalie Rossi, Mela Salemi, Luca Scamporlino, Valter Luca Signorile,Lidia Tropea.
“SENSORIUM è un progetto espositivo che coinvolge un gruppo di artisti invitati a raccontare un viaggio visivo e sensoriale sulla condizione antropologica dell’uomo tra passato, presente e proiezioni future. Il percorso della mostra, allestito come una mappa, prevede opere di pittura, scultura, fotografia, video e installazioni, in cui le poetiche degli artisti si confrontano su psico-geografie e configurazioni, come metafore della soggettività, della memoria e dell’identità in divenire – racconta Giuseppe Carrubba. I molti linguaggi delle arti convergono, in questo contesto espressivo, per creare i presupposti di un discorso sul nostro tempo e sulla tragicità della Storia. Un dispositivo costruito sulle questioni urgenti legate al corpo, all’identità, alla memoria che riflettono i limiti dell’umano in rapporto all’io. Ogni opera affronta in prospettiva unica gli interrogativi indagati, per un piano espositivo ideato come un concept unitario, in cui le visioni degli artisti, nelle loro differenze soggettive, semantiche e formali, sono proposte e presentate in una visione d’insieme che prevede prospettive di fuga e ambivalenze linguistiche”.
