News: il duo comico siciliano più amato di sempre torna al cinema con L’Ora Legale. Stiamo parlando del nuovo film di Ficarra e Picone distribuito da Medusa, dove i due sono attori e registi ormai arrivati alla loro sesta pellicola.
La trama: In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l’ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli, un professore cinquantenne, sceso nell’agone politico per la prima volta, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti per offrire alla figlia diciottenne, Betti, un’alternativa in occasione del suo primo voto. I nostri due eroi Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi- Il Popolo vive, o meglio si lascia vivere, in un perenne stato di precarietà e di illegalità. Le macchine in doppia fila, l’immondizia sparsa per strada, ambulanti e parcheggiatori abusivi, le buche, e, su tutto, l’assenza di controlli che rendono le giornate dei cittadini una costante via Crucis da affrontare con l’unica arma a loro disposizione: la lamentela. A poche ore dal voto, però, arriverà il fato, il caso, o forse il destino a dare al popolo la forza di reagire, consentendo ai cittadini uno scatto d’orgoglio che li porterà a ribaltare alle urne tutti i sondaggi pre elettorali. Pierpaolo Natoli verrà eletto a furor di popolo e con lui verrà eletta la legalità. Sapranno però i nostri concittadini fare i conti con la tanto attesa legalità?
Il tutto unito a un cast particolarmente ricco con Vincenzo Amato, Eleonora De Luca, Tony Sperandeo, Leo Gullotta, Francesco Benigno, Gaetano Bruno, Antonio Catania. Un film che, sulla carta, potrebbe segnare una svolta molto interessante e importante per i due artisti reduci da Andiamo a quel paese che ha incassato, nel 2014, oltre otto milioni di Euro e che ha dato un segno particolarmente originale al loro stile comico inconfondibile e molto apprezzato dal pubblico.
“Sin dal nostro primo film siamo stati interessati da un cinema in grado di raccontare delle storie che attirassero l’attenzione del pubblico, ribaltando i luoghi comuni rispetto alla Sicilia e all’Italia – dichiarano i due comici siciliani -. La satira deve potere fare questo tipo di operazione: il problema è che oggi a noi attori ci viene chiesto dal pubblico di dire sempre la verità, mentre questa va domandata ai politici e non ai comici. Noi dobbiamo potere essere liberi di inventare e di mentire”.

