News Ferla. “Una mascherina per tutti”, è partita così nel piccolo comune ferlese la “catena di montaggio” che ha permesso a tutti i cittadini di essere coperti.
Tutto grazie a 12 volontarie e alla collaborazione di due giovani ragazze di Ferla che hanno unito le loro capacità sartoriali al momento di necessità, coordinate dall’assessore Rita Lo Monaco, lavorano senza sosta per garantire sicurezza.
Le mascherine sono artigianali e non omologate, sono state realizzate grazie all’ingente donazione di tessuto Tnt da parte di una azienda locale che, invece di utilizzarlo per la confezionatura delle tipiche colombe pasquali, ha preferito farne dono alla cittadinanza, da un’impresa locale di decorazioni e dal tnt donato dall’Assessore Rossitto.
1500 mascherine sono state realizzate e di queste 770 sono state già consegnate alla popolazione con priorità per chi garantisce i servizi essenziali, le attività commerciali di beni di prima necessità, gli operatori sociali, gli anziani, i lavoratori pendolari, e tutti coloro presentano condizioni di fragilità nei confronti del virus.
«Un ringraziamento speciale va, quindi, a tutte le volontarie che in silenzio dall’inizio di questa emergenza, si dedicano alla protezione della nostra comunità – si legge in un post social apparso sulla pagina del Comune, scritto dal primo cittadino di Ferla- Inoltre, le nostre mascherine sono riutilizzabili grazie ad un sistema di pulitura e sostituzione del filtro interno per cui potranno soddisfare le esigenze della nostra comunità per un periodo di tempo più lungo. Vorrei ringraziare, altresì, quei giovani volontari che si stanno occupando quotidianamente con competenza e disinteresse, della consegna gratutita a domicilio dei farmaci a tutti quei nostri concittadini più fragili che rischiano maggiormente a causa di un eventuale contagio, ovvero gli anziani e le persone con patalogie».


