«Siamo quasi alla fine della prima settimana dopo il 4 maggio, che ha segnato una tappa importante perché ha portato in Sicilia e non solo, ad una graduale riapertura delle attività economiche».
Queste le parole dell’assessore alla Sanità della Sicilia, Ruggero Razza che in una diretta sulla pagina social della Regione, annuncia delle novità in merito alla fase 2 in corso.
Novità che prevedono interventi nella riduzione del numero delle strutture impegnate a trattare il Covid19.
Il motivo è molto semplice «dobbiamo restituire tutte le strutture ospedaliere – dice l’assessore Razza – alla loro vitalità naturale».
La fase 2 non riguarda soltanto la graduale riapertura delle attività economiche bensì «impegnerà anche il sistema sanitario della nostra Regione con alcune significative innovazioni – spiega Razza – il Ministero della Salute ha emanato un decreto che ci dice tre importanti: garantire il 30% dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva; mentre il tasso massimo di occupazione del 40% riguarderà i posti letto in degenza ordinaria».
Attorno a questi numeri, il Governo della Regione Siciliana coadiuvato dall’assessorato alla Sanità sta costruendo una programmazione che dovrà avere un numero preciso di covid hospital.
«In Sicilia dovranno essere 5 i covid hospital – aggiunge Ruggero Razza – Dobbiamo scendere da 3600 posti letto a 1200-1300, che devono individuare un aumento a fisarmonica nel caso di aumento di contagi».
«Da qui fino alla fine dell’estate – continua Ruggero Razza – metteremo in campo un piano post emergenziale di transizione. Dobbiamo preparci ed avere un numero adeguato di strutture che possa affiancare la rete ospedaliera, realizzando modelli organizzativi del territorio grazie anche alla telemedicina e alla digitalizzazione».
«Il percorso sarà ancora lungo – conclude Razza – ma oggi abbiamo maturato esperienze importanti che ci permetteranno nelle prossime settimane, una programmazione importante».


