News Buscemi. L’emergenza Covid-19 sta mettendo in ginocchio anche la Sicilia.
Tra i suoi abitanti c’è chi è ligio al dovere e rispetta le regole e chi continua a farsi trovare fuori casa senza valide ragioni violando le direttive del Governo, ma soprattutto mettendo a repentaglio la propria salute e quella degli altri.
Per far fronte a questa emergenza sanitaria che non ha precedenti, i comuni dell’isola stanno adottando delle misure che servono a mettere in sicurezza i propri cittadini.
A cominciare proprio dalle sanificazioni e disinfezioni in tutto il centro urbano al fine di renderlo più sano e pulito ma soprattutto intensificando i controlli, affinché tutti rispettino l’invito a rimanere a casa.
In piccolo questo è ciò che accade anche in un paesino degli Iblei: Buscemi, dove nei giorni scorsi, è stata effettuata la disinfezione del centro urbano.
Qui l’intera comunità animata da grande spirito di collaborazione e di unione, cerca di reagire e affrontare al meglio questa emergenza così da poter ritornare al più presto alla normale vita di tutti i giorni.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rossella La Pira, qualche giorno fa aveva fatto appello all’intera comunità chiedendo la loro collaborazione per la realizzazione di altre mascherine da donare a chiunque ne avesse bisogno.
Recepito il messaggio del Sindaco, la popolazione e in particolar modo le strutture ricettive si sono attivate e hanno donato il materiale per realizzare altre mascherine, che verranno poi donate ai più bisognosi.
Nei giorni scorsi, tra l’altro, la signora Nella Todaro – originaria di Buscemi ma residente a Palazzolo – ha realizzato a mano delle mascherine che ha donato ai cittadini di Buscemi.
«La piccola comunità di Buscemi – commenta l’assessore Vincenzo Genovese – sta dando una grande dimostrazione di altruismo e solidarietà. Un grazie va anche al consigliere Gabriele Pinnisi e all’assessore ai servizi sociali, Carmela Lanza per la loro disponibilità».
«Il Sindaco Rossella La Pira – conclude Genovese – è tutti i giorni impegnata nel fronteggiare questa emergenza; ci auguriamo che questa incredibile situazione finirà il prima possibile. Non mancano le denunce per gli indisciplinati, che ad oggi hanno raggiunto quota 3. Restiamo a restiamo a casa e rispettiamo le norme ne vale della salute di tutti».


