
News: “La lunga stagione elettorale siciliana, in atto, si presenta apparentemente come un magma in ebollizione che induce un osservatore superficiale a considerazioni negative, in quanto tutto sembra ridursi ad una spartizione di poltrone più o meno rilevanti tra le variegate forze politiche in campo. A prima vista la disputa, all’interno dei vari schieramenti che si contrappongono all’inconcludente qualunquismo siciliano, sembra ricondursi in sede regionale all’individuazione del candidato alla Presidenza, o meglio al ticket che dovrà rappresentare il vertice del governo della nostra regione. Nei fatti così non è. Non è indifferente, nella tutela degli interessi dei siciliani, individuare personalità che siano in grado di esercitare con autorevolezza ed indipendenza il ruolo di rappresentanti del popolo siciliano, che si impegnino ad attivare in maniera compiuta lo Statuto speciale di cui è titolare la nostra terra di Sicilia in un rapporto paritario con il Governo centrale”. Dichiara il Presidente di “Siracusa Tutti Protagonisti” Carmelo Fileti che prosegue nella sua lunga analisi, con un focus sulla città aretusea.
“Forse è utile richiamare – prosegue – , alla memoria di tutti, che il nostro Statuto precede persino la Carta Fondamentale della Repubblica e che ha giuridicamente valore pattizio, e che il Parlamento Siciliano è il riconoscimento della fondamentale ed irrinunciabile peculiarità della identità del Popolo Siciliano. Chi pensa che basta mettere insieme un aggregato amorfo di liste, alcune di esse totalmente estranee al sentimento del Popolo Siciliano, basta ricordare alcuni slogan del recente passato tipo “forza Etna” etc., non conosce i siciliani. La Sicilia ed i siciliani sono stanchi di una classe politica ascara dei programmi romani che individuano la Sicilia ed il meridione in genere come “terra di conquista” incapace di esprimere una vera autonoma classe dirigente”.
“Considerazioni diverse valgono nei confronti di quelle forze politiche che – prosegue – , in sede locale, sono alla ricerca disperata di candidati che portino in “dote pacchetti di voti preconfezionati” e di quei candidati che sono disponibili a qualsiasi compromesso pur ché abbiano a prescindere, come diceva l’immortale Totò, le maggiori garanzie possibili per il loro successo personale. Non ha importanza il programma, non ha importanza lo schieramento, non ha importanza il vertice del probabile futuro Governo della Regione e sono convinti che intanto il “popolo bestia” li seguirà comunque. Costoro non si rendono conto che questo loro modo di essere alimenta la sfiducia ed il qualunquismo organizzato e non si accorgono che in ogni città siciliana sta montando spontaneamente una coscienza critica dei siciliani con il nascere di un fenomeno che si traduce nella nascita di un robusto ed autonomo movimento civico”.
“Anche a Siracusa, i movimenti civici stanno assumendo una assoluta rilevanza politica, non di mera protesta ma di movimenti organizzati ed in rete tra di loro pronti ad essere coscienza critica ed ad assumere ruoli determinanti nella individuazione di una nuova classe dirigente, capace di elaborare programmi realizzabili che pongano il cittadino ed il territorio al centro della loro azione e che siano espressione diretta dei cittadini stessi. In questo contesto i movimenti civici locali saranno protagonisti determinanti in tutte le fasi di questa fondante nuova stagione elettorale – conclude Fileti – , collegandosi con quelle forze politiche che dimostreranno con i fatti di avere compreso tale necessità e che si renderanno disponibili ad un dialogo aperto e leale affinché in Sicilia e nelle nostre città finalmente sia un nuovo giorno”.


