Bilancio approvato ma soprattutto l’occasione per lanciare un nuovo grido d’allarme per la crisi economica manifestata da tanti lavoratori a causa dei rincari in ogni settore, specie quello dei trasporti.
Il direttivo della Feneal Uil Siracusa ha vissuto una giornata importante, non solo per gli adempimenti statutari che rappresentano sempre una fase fondamentale per il proseguimento dell’attività dell’organizzazione sindacale, ma quale momento di confronto e analisi su ciò che, d’ora in avanti, il sindacato potrà fare al fianco dei lavoratori stessi.
“Si è ufficialmente aperta la fase congressuale della categoria – ha detto il segretario provinciale della Feneal Uil, Saveria Corallo – che si concluderà con il congresso del prossimo 14 maggio alla Cassa Edile di Siracusa. E’ stato un momento di importante confronto per un settore, quello edile, che ha la costante necessità di controlli nei cantieri, visto che molte persone specializzate si sono cimentate in altre attività. Ciò dovuto alla crisi del settore, mancano gli operai specializzati e le aziende attingono ovunque con il rischio, però, che si vada incontro ad eventi tragici, vedi gli ultimi infortuni sul lavoro che hanno toccato pure la nostra provincia. Basti pensare al lavoratore di Siracusa caduto dalla tromba delle scale, che non aveva esperienza nel settore perché proveniva dall’agricoltura. Fortunatamente è in via di guarigione, così come l’operaio del cantiere edile di Solarino. Stavolta è andata bene ma non si deve nemmeno arrivare a situazioni simili, quanto piuttosto fare formazione e affidarsi a operai specializzati. Lo ribadiamo da sempre – ancora Corallo – ma i nostri appelli rimangono inascoltati e la speranza è che tutto il sindacato d’ora in avanti si faccia sentire ancora più forte e incessantemente con il Governo, già presente con diverse campagne di comunicazione, per tutelare la sicurezza dei lavoratori stessi”.
E poi ancora: “Si è poi parlato – ha ancora sottolineato il segretario provinciale della Feneal Uil Siracusa durante il direttivo al quale ha partecipato anche la coordinatrice della Uil Siracusa, nonché componente della segreteria generale della Uil Sicilia e Area Vasta, Ninetta Siragusa – della necessità di un piano almeno decennale per quanto riguarda il recupero degli edifici, per la tutela del patrimonio pubblico e privato, sottoposto all’attenzione in questi ultimi anni per le pratiche di recupero attraverso il 110 per cento. Parliamo di una provincia la cui maggior parte degli edifici è stata costruita fra gli anni ‘60 e ‘70, dunque adesso è venuto il momento di intervenire in maniera importante ma anche in questo caso con tutti i crismi della sicurezza e della regolarità nei cantieri. Da parte dei lavoratori, infine, è venuta fuori una voce unanime e forte: c’è ovviamente grande difficoltà legata ai rincari nelle loro vite, nonostante si lavori costantemente e regolarmente, in quanto non si riesce più ad arrivare nemmeno alla terza settimana. E non si riesce più a fare benzina per raggiungere il proprio posto di lavoro. Occorre, dunque, mettersi in moto per proteggere il potere d’acquisto dei loro stipendi”.
“Speriamo nel rinnovo del contratto integrativo provinciale ma rimane la perdita economica dei salari altissima per una crisi alla quale occorre porre rimedio così come per ciò che riguarda la situazione del polo industriale – conclude poi Ninetta Siragusa -. C’è grande preoccupazione in definitiva, per il contesto generale, dalla crisi generata dalla guerra a quello del polo industriale e alle conseguenti ricadute economiche sul territorio”.


