<Con lo scioglimento del consiglio comunale e la eliminazione dei Consigli di quartiere la città di Siracusa è più povera di democrazia e di partecipazione e qualsiasi atto che estenda il coinvolgimento va valutato con attenzione> – lo dichiarano Pippo Zappulla e Ninni Gibellino Segretario regionale e cittadino di ArticoloUno.
<Che il Sindaco, ad “appena 3 anni” dal suo insediamento, abbia scelto di nominare ben 9 delegati (i consigli di quartiere erano 5) può, pertanto, rappresentare anche un piccolo segnale di controtendenza. Ma per essere una cosa seria crediamo debba alla città almeno due chiarimenti importanti: per fare cosa e quali sono stati i criteri di scelta> – dicono Zappulla e Gibellino.
<Perché è chiaro che se non hanno alcun potere e non possono esercitare realmente alcun ruolo – proseguono dicendo gli esponenti di ArticoloUno – concreto rischiano di diventare una mera finzione di cui sinceramente i cittadini farebbero a meno e non meritano>.
<In secondo luogo i Delegati di Quartiere non possono essere mera propaggine del Sindaco ma dovrebbero rappresentare sensori e conoscitori profondi del proprio territorio. Questi e non la fedeltà e vicinanza, a nostro avviso, i criteri di scelta per tentare di dare dignità e valore a ruoli che altrimenti sinceramente si rischia di non comprenderne il reale significato> – dicono Zappulla e Gibellino che concludono augurando ai 9 delegati le migliori fortune – pur mantenendo forti le nostre riserve>.


