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Cultura: Agatocle di Siracusa e l’assedio di Cartagine

di Gabriele Midolo
30 Ottobre 2014
Cultura: Agatocle di Siracusa e l’assedio di Cartagine
 

400px-Siracusa_e_Cartagine_modIn quanti conoscono le imprese eroiche che i nostri antenati hanno intrapreso lasciando un segno indelebile nella storia? Lasciamo a voi la risposta, nel frattempo però, andiamo a scoprire un personaggio che ha realizzato delle imprese stupefacenti sbalordendo gli storici dell’epoca e attuali.

Stiamo parlando di Agatocle, stratega e tiranno siracusano che nel 316 a.C. mise a ferro e fuoco la Sicilia intera nel tentativo di unificare la regione sotto un’unica bandiera, Siracusa.
Intraprese una guerra contro tutti i Greci presenti in Sicilia e i Cartaginesi, espugnando prima Messina e poi Agrigento. Ma poco dopo venne battuto da Amilcare che assediò Siracusa nel 311 a.C.
Così Agatocle decise di contrattaccare il nemico andando ad assediare Cartagine stessa che, vedendosi arrivare 60 navi siracusane con ben 13.500 uomini, tremò di paura. Sbarcato nelle coste africane, Agatocle sbaragliò le forze puniche riuscendo per poco a far capitolare la potenza del Mediterraneo.
Nel frattempo Amilcare veniva sconfitto in Sicilia nell’assedio di Siracusa e Agatocle fu costretto a tornare di corsa in patria per fronteggiare una coalizione di città Greche capitanate da Agrigento che però persero la battaglia. Agatocle ristabilì il predominio sulle città greche ad eccezione di Agrigento.
Infine con i Cartaginesi arrivò un accordo di pace.
Dal 304 a.C. governò con il titolo di Re di Sicilia difendendola con 33.000 uomini da ogni minaccia.
Nel 288 a.C. si ammalò e poco prima di morire nominò il popolo di Siracusa suo legittimo successore.

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