La Sicilia dopo alcune settimane in zona gialla, cambia ancora colore e diventa arancione.
Da oggi, lunedì 15 marzo al 2 aprile, e il 6 aprile, le Regioni che erano in zona gialla, tra queste l’isola, sono passate in automatico alla zona arancione.
La zona arancione si caratterizza per il divieto generale di uscire dai confini del Comune, eccetto per i casi espressamente previsti dall’autocertificazione.
La principale differenza rispetto alla zona gialla è che in fascia arancione chiudono bar, ristoranti e pizzerie tutto il giorno e tutti i giorni, con la possibilità di asporto e consegna a domicilio.
I negozi sono aperti, anche parrucchieri e centri estetici, e sono ammesse le visite in casa di persone non conviventi, nei limiti che vedremo.
Scopriamo in questo articolo cosa si può e non si può fare in zona arancione, informazioni indispensabili per evitare la multa da 400 a 1.000 euro.
Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale, l’Italia sarà quindi tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali Regioni in zona bianca.
“Il provvedimento del governo nazionale che porta in arancione tutte le regioni in giallo, ha creato un sentimento di comprensibile amarezza in molti siciliani – ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci – Ci aspettiamo che vengano finalmente disposti quegli indennizzi che troppi operatori stanno ancora aspettando. Utilizziamo questi giorni per far procedere velocemente la campagna vaccinale perché tutti hanno diritto a tornare il prima possibile alla normalità”.
Ecco le nuove regole in vigore da oggi.
Spostamenti
É vietato uscire dal Comune di residenza/domicilio, eccetto per ragioni di salute, lavoro e necessità. Tuttavia si può fare la spesa e raggiungere uffici e servizi indispensabili oltre i confini comunali, per necessità o convenienza economica. Sempre consentito il rientro al luogo di domicilio, residenza e abitazione, anche fuori Regione.
Coprifuoco
Il coprifuoco resta invariato dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Durante il coprifuoco si può uscire soltanto per ragioni di salute, lavoro e necessità.
Bar e ristoranti
Queste attività sono chiuse al pubblico tutti i giorni e per tutto il giorno, eccetto che per l’asporto e la consegna al domicilio. Rimane vietato consumare cibo e bevande fuori dai locali.
Visite a parenti ed amici
Il decreto, in vigore da oggi, conferma la possibilità di visitare amici e parenti non conviventi tra le mura domestiche con il limite di due per volta (eccetto figli minori di 14 anni e conviventi disabili o non autosufficienti), una volta al giorno ed entro i confini del territorio comunale.
Negozi
I negozi sono aperti regolarmente. I centri commerciali sono chiusi nel weekend, eccetto i supermercati, le farmacie, le edicole e le tabaccherie al loro interno.
Parrucchieri, barbieri e centri estetici
In zona arancione restano aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici.
Scuola
Gli studenti delle superiori possono frequente in presenza al 50%. Restano regolarmente aperte la scuola dell’infanzia, le elementari e le medie.
Sport
Si può fare sport, come jogging e ciclismo, all’interno del territorio comunale e lontano da casa. È ammessa anche l’attività motoria lontano dalla propria abitazione, nel Comune, nel rispetto del distanziamento.


