News: Contrasto al caporalato e al lavoro irregolare in agricoltura. “Pochi giorni fa la Camera dei Deputati ha approvato, a larghissima maggioranza, il testo che, essendo già votato in Senato senza modifiche ed emendamenti, è definitivamente legge. Con il voto pressochè unanime (ad eccezione della Lega Nord) di tutti i gruppi parlamentari, è stato approvato uno storico provvedimento legislativo su interventi per la prevenzione e il contrasto del lavoro irregolare e del caporalato in agricoltura”. Lo dichiara il deputato regionale PD, Pippo Zappulla. “Si è giunti – dopo mesi di incontri e di audizioni delle forze sociali, sindacali ed economiche – a un testo unificato che consente di intervenire con nuovo strumenti in agricoltura a contrastare l’odioso e spesso drammatico fenomeno del caporalato”.“E’ una legge che – spiega – ha visto il contributo di idee e di elaborazione importante di tutti i soggetti, imprenditoriali e sindacali, che si muovono nel settore. Molte delle loro indicazioni, preoccupazioni e proposte sono stare recepite nella legge. L’inasprimento delle pene e delle sanzioni per le imprese che si avvalgono, direttamente o indirettamente, del caporalato è necessario per inserire concreti deterrenti e per premiare invece le tante imprese agricole che operano nella legalità, nel rispetto della legge e dei contratti e che di fatto subiscono, inermi e innocenti, una selvaggia concorrenza sleale”.
“Personalmente, – conclude Zappulla – ho seguito l’intero iter parlamentare fino all’ultimo voto alla Camera con grande convinzione e partecipazione non nascondendo una certa emozione per un evento che considero davvero di valenza storica: e ho inteso dedicare questa legge alle tante lavoratrici, ai tanti lavoratori che – a causa di un mercato del lavoro selvaggio, di uno sfruttamento terribile e senza regole, con un caporalato che talvolta con violenza condizionava il lavoro, il reddito e gli orari di centinaia di migliaia di persone – ci hanno pure lasciato la vita. Questa legge consentirà, tra poche settimane, di ricordare i fatti e i morti di Avola con meno tristezza e dolore, con una pagina di maggiore giustizia”.

