“L’esperienza pandemica è servita a confermare che lo Stato, nella sua più ampia complessità, fin le sue periferie come i Comuni, beneficia del volontariato per sopperire alle proprie mancanze.
È un dato di fatto che le Associazioni impegnate nel territorio, come a Siracusa, rappresentano il braccio della gestione di una crisi, od emergenza in generale, che già da un anno conforta i nostri cittadini supportando le istituzioni locali in attività di assistenza alle varie categorie che compongono la nostra comunità.
Oggi, a Siracusa, le Associazioni di protezione civile svolgono la delicata attività di gestione dei flussi cittadini fungendo da front office al sistema sanitario vaccinale organizzato dall’Asp nella campagna anti-Covid, attutendo, di fatto, il disagio generale che si genera dalle infinite code di cittadini costretti ad aspettare, per ore, il proprio turno, in condizioni, oltretutto, di assembramento “legalizzato”.
Ad interessarsi dei trattamenti alle Associazioni volontarie, da parte del Comune, è il Presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone, che questa mattina ha chiesto di sapere, con una formale interrogazione, se l’Amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco e dell’assessore di riferimento, nella programmazione finanziaria dell’anno in corso, abbia provveduto a stanziare somme economiche alla voce “volontariato”, in favore delle Associazioni impegnate a proteggere la nostra comunità, a maggior ragione durante questa pandemia.
Tra i vari motivi della richiesta, il fatto che nei giorni scorsi, il Presidente Damiano De Simone, è venuto a conoscenza che i volontari impegnati, in due turni, presso l’HUB vaccinale all’Urban Center, già dalle 08,00 del mattino, non percepiscono il buono pasto.
“Una grave mancanza – commenta Damiano De Simone – se si pensa che questi ragazzi, per moralità ed altruismo, lavorano gratuitamente a supporto dell’Ente comunale, soprattutto in una fase così delicata e fibrillante, motivo per cui – conclude Damiano De Simone – chiedo all’Assessore di riferimento di rimediare, garantendo, con celerità, i buoni pasto giornalieri, ai ragazzi in servizio.


