David Fincher è Babbo Natale. Non il convenzionale uomo barbuto, di rosso vestito e con in mano il sacco pieno di regali, no. Lui è un regista americano di notevole talento, famoso per la regia di film ormai cult (Fight Club, Seven, The Social Network) e con il suo nuovo film ci dona un magnifico regalo per le feste, al cinema.
Tra suspance, sangue e rompicapo psicologici arriva in sala Gone Girl o se volete L’amore bugiardo, per gentile (e maledetta) concessione della produzione Italia. Questo film parla di un dramma, quello familiare, sempre più comune, sempre più frequente. Tra moglie e marito, in una vita coniugale in apparenza felice, esiste un muro di bugie, di inganni, costruito per anni, per un preciso scopo: per correttezza a chi vuole vedere Gone Girl è chiaro non dirlo!
Felici per sempre, insieme tutta la vita? Si, a patto che decidi di stare ai giochi. In una trama sempre più densa, sempre più ingannatrice, non è chiaro questo gioco: una partita a scacchi, tra un impacciato Nick (Ben Afflek) e una splendida, una tremenda ingannatrice, Amy (Rosamunde Pike).
Una bionda piena di talenti e piena di vendetta, una perfetta musa sarebbe stata per Hitchcock, per un film che quasi sembra rievocare quella sua suspance, ormai scomparsa.
Si ritorna a tremare, seduti nel sedile: sono brividi di piacere nel guardare questo film. In una struttura narrativa cosi ben architettata, ai nostri sensi, alla nostra fame di dramma, delitti e sangue.
Buon Natale e buona visione!




