News. Valorizzare le tradizioni ed il patrimonio storico, culturale della città di Canicattini Bagni. Tra questi quello religioso, molto sentito e apprezzato non solo tra i fedeli, è negli obiettivi dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marilena Miceli, anche attraverso una serie di iniziative durante le manifestazioni predisposte dall’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo con il 16° Festival del Mediterraneo.
In questo contesto si inquadra “Verso le orme del S.S. Cristo”, l’appuntamento di questo sabato alle ore 18 al Museo Civico Tempo di via XX Settembre 132, curato dai suoi ricercatori e operatori museali, per conoscere l’antica leggenda legata alla devozione popolare al Santissimo Cristo nella cittadina iblea.
Con le letture sceniche di Tanino Golino, storico e ricercatore di cultura religiosa, e i “cunti” sulle piante citate nella Bibbia a cura di Paolino Uccello, etnoantropologo e guida naturalistica, si aprirà il percorso guidato alla Cava Bagni, dove si narra sia stato ritrovato l’antico simulacro dell’Ecce Homo, trafugato dalla Chiesa Madre, e dove secondo la leggenda il simulacro divenne pesante lasciando le orme sul terreno.
Qui il musicista Antonio Cianci eseguirà, in chiave folk, “U Lamientu”, lo struggente canto in dialetto siciliano che rievoca i momenti della passione e morte di Gesù, recentemente iscritto nel registro delle eredità immateriali della Sicilia, il libro delle pratiche espressive e dei repertori orali che i “nuri”, devoti vestiti di bianco con una mantella rossa sulle spalle, un corona di spine intrecciata sul capo ed una canna in mano, cantano durante la processione del Venerdì Santo a Canicattini Bagni.
Domenica in Chiesa Madre, invece, dalle ore 8.30 a mezzanotte, l’esposizione straordinaria del Santissimo Cristo per gli emigranti che in questo periodo estivo si trovano nella cittadina canicattinese.


