News Canicattini Bagni. Paolo Cugno, il 28enne che il 17 Marzo dello scorso uccise con 16 coltellate la sua giovane compagna, Laura Petrolito, cercando di occultarne poi il cadavere in un pozzo artesiano presente in un terreno di sua proprietà in contrada Tradituso, era capace di intendere e volere al momento del delitto.
A confermarlo è la perizia deposita dallo psichiatra, Filippo Drago, nominato dal gup del Tribunale di Siracusa, dalla quale emerge inoltre che le condizioni del 28enne siano compatibili con la detenzione in carcere, all’interno del quale non è tuttora sottoposto ad alcuna cura farmacologica.
La perizia eseguita da Michele Lo Magro, nominato dalla difesa rappresentata dall’avvocato Gianbattista Rizza aveva, invece, mostrato come Cugno fosse affetto da schizofrenia paranoide che avrebbe in qualche modo inficiato le capacità del giovane nel momento del delitto.
Ad oggi una cosa rimane certa, Laura da quasi un anno non c’è più. Strappata alla vita troppo presto in una fredda sera di Marzo.


