News Canicattini Bagni. Saranno tre gli appuntamenti che si terranno nei prossimi giorni, ad iniziare da giovedì 7 marzo, per ricordare e celebrare l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, per sensibilizzare contro le violenze e per le pari opportunità.
Un tema, quello della violenza sulle donne, alquanto caro all’Amministrazione comunale che si è costituita parte civile nel processo in corso a Siracusa per l’uccisione, il 17 Marzo 2018, della giovane mamma canicattinese di appena 20 anni, Laura Petrolito.
Un primo appuntamento si svolgerà il 7 marzo organizzato dalle volontarie e volontari del progetto “Vietato Morire”, e due promossi dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Marilena Miceli, prima donna dal 1828 a ricoprire questa carica a Canicattini Bagni.
“Cominciamo dagli stereotipi: testimonianze e riflessioni sulla prevenzione della violenza di genere”, questo il titolo dell’incontro curato dai volontari del progetto “Vietato Morire” in programma giovedì alle ore 17 al Museo Civico Tempo, che si pone l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto dei generi. Il dibattito affronterà il tema della violenza di genere con una particolare riflessione sugli stereotipi che condizionano i bambini sin dalla tenera età. Inoltre verranno analizzate le buone prassi da adottare per scardinare dalla vita quotidiana i cliché, la violenza silente e le limitazioni del genere umano.
A rendere interessante l’incontro, oltre alla tematica quanto mai attuale, saranno gli interventi di donne che con le loro testimonianze mostreranno come gli “stereotipi” possano molto spesso condizionare la vita di una persona e per certi versi renderla quasi impossibile.
Interverranno Lidia Vivoli, vittima di violenza di genere e oggi grande attivista, la quale dalla sua personale esperienza ha trovato il coraggio per combattere e per dare forza ad altre donne che si sentono spesso da sole e incomprese; Valeria Troia, pedagogista e donna politicamente impegnata; Lucia Basile, psicologa e arteterapeuta; Valeria Mazzeo, capitano della squadra femminile di rugby “Le Brigantesse di Librino”, la quale sarà accompagnata da due giocatrici, Carla Puleo ed Eleonora Savoca.
A moderare l’incontro sarà la dottoressa Luisa Chiarandà, Consigliera Comunale indipendente.
“Un appuntamento quello a cui invitiamo la cittadinanza a partecipare – ha dichiarato Luisa Chiarandà – il secondo del progetto “Vietato Morire”, che oltre ad essere di ascolto delle testimonianze di Lidia Vivoli e delle giocatrici della squadra di Rugby femminile “Le Brigantesse di Librino”, vuole essere un momento per riflettere insieme agli altri ospiti sulle prospettive di superamento degli stereotipi di genere”.
Due i momenti, invece, promossi dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Sistema Rete Museale Iblei e la Parrocchia Santa Maria degli Angeli, che si terranno sabato 9 marzo alle ore 17.30 a Palazzo Messina Carpinteri e domenica 10 marzo in Chiesa Madre, considerato che l’8 Marzo alle ore 17 è già previsto l’appuntamento celebrativo del 25° anniversario della donazione, da parte di Papa Giovanni Paolo II, della reliquia della Santa Croce alla comunità canicattinese.
“L’8 Marzo – afferma il Sindaco Marilena Miceli – rappresenta la consapevolezza di un grande passo avanti nel percorso di pari opportunità tra generi, in politica, così come in molti settori delle professioni, da sempre appannaggio degli uomini. Nello stesso tempo, però, questo appuntamento è anche la consapevolezza di un obiettivo non pienamente raggiunto per quanto riguarda i diritti e il rispetto per le donne. Tante oggi sono vittime di violenza e di femminicidio. Un problema che ci tocca da vicino, qui nel marzo dello scorso anno una giovane mamma di appena 20 anni, Laura, è stata uccisa da chi diceva di volerle bene, e nel giugno del 2014 un’altra mamma di 36 anni, Maria, ha perso la vita per mano del marito. Per l’Amministrazione comunale è stato pertanto doveroso costituirsi parte civile per tutelare le altre vittime di questa violenza, che sono i figli. Così com’è doveroso, attraverso anche l’aiuto delle Associazioni Antiviolenza sostenere le donne che vogliono denunciare”.
“Donna in cammino…tra ideale e realtà”, è il tema della conferenza che si terrà sabato alle ore 17.30 a Palazzo Messina Carpinteri, organizzata con il Sistema Rete Museale Iblei, presieduta dall’etnoantropologo Paolino Uccello e diretto da Cetty Bruno.
L’appuntamento, che traccerà la storia e l’evoluzione del percorso di pari opportunità e diritti, conquistati negli anni dalle Donne, sarà aperto dai saluti del Sindaco Marilena Miceli e dell’Assessore alla Cultura, Loretta Barbagallo, che ha curato i due momenti in programma, e vedrà gli interventi di: Mariannella Mangiafico Valenti, scrittrice e letterata, su “La Donna protagonista nella storia di Sicilia “; Cetty Bruno, manager culturale, su “Rosa Balistreri: una donna, il canto, l’amore “; Tiziana Miano, insegnante, su “Rita e Margherita…l’antitesi alla banalità”. Darà un contributo alla serata, che si concluderà con un intrattenimento musicale, Maria Burgio, reading.
Domenica 10 marzo, invece, l’occasione è data dal concerto del Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni in Chiesa Madre, alle ore 19 presentato dalla professoressa Paola Gattinella, e dedicato alla Madonna, donna e madre, per il 25° anniversario della donazione, da parte di Papa Giovanni Paolo II, della reliquia della Santa Croce alla comunità canicattinese.
Nel corso della serata, dopo i saluti del Sindaco Marilena Miceli, si parlerà di “Maria: una donna ai piedi della Croce”.
“La Giornata Internazionale della Donna – ha spiegato Loretta Barbagallo – deve essere un momento per ricordare le lotte, le conquiste di questi anni, l’impegno, i troppi silenzi e anche la dolcezza delle donne. C’è ancora tanto da fare, per questo non ci stancheremo di mettere in cantiere iniziative concrete contro le discriminazioni e le violenze per guardare ad una società nuova, dove le pari opportunità non siano una questione di pareggio numerico. Dopo la targa che ricorda le vittime di violenza e la panchina rossa inaugurate lo scorso anno in piazzetta Dante Alighieri, non a caso recentemente ho voluto portare in Consiglio comunale, su proposta della Fidapa, la Carta delle Bambine, che è stata approvata, perché dobbiamo imparare a tutelare iniziando dai più piccoli. Per raggiungere questo obiettivo ognuno deve fare la propria parte, dalla scuola alle istituzioni, alle stesse donne. Non solo, ma sono necessarie politiche che aiutino le donne a conciliare vita privata, lavorativa e professionale. Le donne, infatti, e solo le donne, non devono essere costrette a scegliere tra famiglia e lavoro”.


