News. È un deciso e fermo “no” quello del Sindaco Marilena Miceli e della Giunta comunale di Canicattini Bagni con le osservazioni negative, espresse nell’atto di indirizzo politico approvato ieri con la delibera di G.M. n. 48 trasmessa al Consiglio comunale, alla richiesta della società Lindo srl (con sede a Roma) di avere rilasciato il provvedimento di valutazione di Impatto Ambientale, per la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico di taglia industriale in località Cavadonna, a soli 2,1 km dal centro abitato, lungo la provinciale 14 “Maremonti” in terreni con destinazione in parte agricola, in parte industriale-artigianale, e in parte a verde pubblico.
L’impianto, per una potenza installata di 67,421 MWp, è esteso 1.129.777 metri quadrati, ovvero quasi 113 ettari di terreno tra il Comune ibleo (616.941 m.q.) e quello di Siracusa (512.836 m.q.), con una distesa di pannelli montati su strutture a inseguimento monoassiale in configurazione bifilare per un totale di 4.682 tracker (ogni tracker alloggia 2 filari da 20 moduli) con complessivi 187.280 moduli.
Inoltre, l’energia prodotta, veicolata mediante un cavodotto MT (media tensione) interrato, lungo circa 10 km, transiterebbe da 67 cabine inverter, 5 cabine MT, 1 controllo room, una cabina di consegna e una cabina utente di trasformazione MT/AT (da media ad alta tensione) realizzata in adiacenza alla costruenda sottostazione AT di proprietà di TERNA in località Casa Sa Alfano, in territorio di Noto, attraversando quindi lo straordinario reticolo di cave, scrigno unico al mondo di biodiversità, per raggiungere la destinazione finale, sempre a ridosso del centro abitato di Canicattini Bagni.
Per Sindaco e Giunta comunale “un biglietto da visita negativo per quanti transiterebbero per la “Maremonti”, l’asse viario di collegamento della zona costiera con l’entroterra siracusano, in gran parte inserito nella Heritage List dell’Unesco, di cui Canicattini e il suo territorio rappresentano “la porta degli Iblei”.
Una cinturazione dal forte impatto invasivo per il centro abitato e il territorio di Canicattini Bagni che, come sottolineato dall’Amministrazione comunale, punta invece ad un diverso modello di sviluppo sostenibile, dove trova spazio anche la produzione di energia rinnovabile per gli usi civili e produttivi, per nessuna ragione invasiva, che guarda soprattutto alla valorizzazione e alla tutela delle pregiate risorse paesaggistiche, archeologiche, storico, culturali e agroalimentari, di tutta l’area iblea.
Condivisione questa, anche espressa nella recente Conferenza dei Capigruppo convocata dal Presidente del Consiglio comunale, Paolo Amenta, che ha deciso di inserire all’ordine del giorno dei lavori dell’assise civica previsti per la metà del mese, l’argomento relativo al progetto della Lindo e le osservazioni prodotte dai tecnici del Comune, inserite nella delibera che la Giunta ha trasmesso al Consiglio, in risposta alla nota dello scorso 6 marzo dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente – Servizio 1 Valutazioni Ambientali – con la quale si inoltra l’istanza della società per il rilascio del provvedimento VIA.
Per la Giunta comunale di Canicattini Bagni, che con il mega progetto dell’impianto fotovoltaico vedrebbe cancellata anche la zona “D” del suo PRG dov’è prevista la realizzazione dell’area artigianale, le osservazioni all’impianto della Lindo sono negative per 10 motivazioni.
Le aree di cui in progetto (parte della p.lla 26) ricadenti nel Comune di Canicattini Bagni sono classificate dal vigente Piano Regolatore Generale (D.A. n.179/DRU del 10/03/1995) e dal Piano Particolareggiato per Insediamenti Produttivi – P.I.P. (autorizzazione del 04/12/2009 prot. n.89584 dell’A.R.T.A), in zona territoriale omogenea “D” – Artigianale (oltre che verde pubblico e area del depuratore), per le quali il Comune e l’intera comunità canicattinese non intendono recedere dalla loro destinazione urbanistica; nel Programma dei Lavori Pubblici 2018/2020 è inserito alla priorità n.20, il progetto per la ”Realizzazione di un Polo d’eccellenza agro-alimentare e opere di urbanizzazione per il P.I.P.” – (Concessione per costruzione e gestione); le aree di cui alla zona “D” – Artigianale, ricadenti nel Comune di Canicattini Bagni, sono provviste di progetto di livello definitivo per la realizzazione dell’urbanizzazione primaria e del depuratore comunale pertanto ci si oppone alla realizzazione in esse di qualsiasi altro progetto. L’Amministrazione comunale esprime e rafforza il proprio interesse a proseguire nell’urbanizzazione di detta area.
E ancora, in prossimità del sito dove dovranno realizzarsi i campi fotovoltaici è stato individuato dalla Regione Sicilia – Assessorato Reg.le BB.CC.AA. un tratto di paesaggio percettivo – panoramico (Canicattini Bagni – Bivio Masseria Gozzo), riportato nelle Linee Guida del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che con la realizzazione dell’opera sarebbe gravemente deturpato con nocumento e perdita dell’area censita come paesaggio naturale dall’autorità regionale che viceversa va salvaguardata e tutelata; la morfologia delle aree con carattere tipicamente rurale dell’altopiano degli Iblei sarebbe irrimediabilmente trasformata a discapito della collettività e del bene comune. Si modificherebbe la conformazione vegetale che maggiormente domina gli Iblei cioè la macchia mediterranea con ampi tratti di prateria mediterranea a gariga; la realizzazione dell’intero impianto fotovoltaico incide negativamente ai fini dell’impatto paesaggistico e visivo dell’intera zona deturpando l’alto piano ibleo; i terreni agricoli, in catasto al fg. 15 p.lle 90 e 26 in territorio del Comune di Canicattini Bagni, sono attraversati da una strada a uso comune che parte dall’ex strada prov.le 14 per giungere alla sottostante “cava” o incisione naturale. I diritti di passaggio dei contadini e dei cittadini proprietari dei terreni agricoli limitrofi all’impianto sarebbero sacrificati; l’installazione dell’impianto fotovoltaico eliminerebbe centinaia di alberi d’ulivo secolari e di macchia mediterranea esistente nei terreni; le particelle ricadenti nel Comune di Siracusa, impegnate nell’istallazione dell’impianto fotovoltaico come da progetto della Lindo s.r.l., risultano devastate da incendi che hanno messo in pericolo il territorio e la popolazione canicattinese. Su questo punto si solleva il dubbio sulla destinazione dei territori che non potrebbe essere variata per un termine di 10 anni persistendo la destinazione agricola (art. 10 L. n.353 del 21/11/2000 e L.R. 14/2006) pertanto si chiede all’A.R.T.A. di voler eseguire accurate verifiche presso gli Enti competenti; infine, le aree coinvolte dal progetto della Società Lindo s.r.l. si contrappongono fortemente ad altri progetti che utilizzano il territorio con rispetto della sua vocazione agricola, turistica, ricettiva, gastronomica e culturale (Canicattini Porta degli Iblei).

