News Canicattini Bagni. Dal 4 maggio inizierà la Fase 2, quella di convivenza con il virus.
Si tratterà di una riapertura graduale, lenta e con un occhio sempre puntato sulla curva dei contagi.
In molti aspettano l’arrivo della fase 2, ma al tempo stesso è molto temuta. Genera preoccupazione sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista economico.
Di questo e molto altro si è discusso con il sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, nel corso di un’intervista telefonica alla fine di una delle tante giornate interminabili.
Per il Sindaco Miceli a Canicattini Bagni, come in molti altri paesi della provincia, non si è ancora pronti alla fase 2 a causa di importanti criticità.
«A preoccuparmi della Fase 2 – spiega il primo cittadino a Siracusa Times – è l’aspetto sanitario. I fenomeni che si sono verificati a Canicattini derivano da una fragilità del sistema che è venuta fuori in maniera evidente. Fino ad oggi abbiamo delle criticità forti sui tamponi che riguarda maggiormente i lunghi tempi di attesa degli esiti».
Attualmente, a Canicattini sono circa una quarantina le persone che terminato già il periodo di quarantena obbligatoria, sono in attesa dell’esito del tampone.
«La fase due a queste condizioni – sottolinea il Sindaco – dove ci sono ritardi con i tamponi e dove mancano i reagenti mi porta a dire, che ci troviamo alla fase 0».
Perplessità manifestata anche dal vicepresidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta.
Il primo cittadino di Canicattini Bagni, in merito alla Fase 2 ha una visione molto chiara e invita i propri cittadini a non interpretare la data del 4 maggio come un “liberi tutti”.
«Quando vi è ancora questo numero limitato di tamponi giornalieri – continua il Sindaco Miceli – e quando c’è ancora eccessiva attesa per l’esito dei tamponi, io mi preoccupo in questa fase due anche per l’esito sanitario. Perché allentando le maglie e iniziando ad avere rapporti interpersonali si potrebbe assistere ad un aumento del numero dei contagi».
Stando all’aggiornamento fornito dal Comune di Canicattini Bagni lo scorso 24 aprile, il numero dei contagi è rimasto inviariato e sebbene dall’inizio dell’emergenza nel paesino degli Iblei ci siano stati 80 rientri, la situazione è rimasta sempre sotto controllo.
Nel piccolo Comune, attualmente, sono 17 i casi positivi, di cui 11 anziani, 4 i guariti e un decesso registrato, che riguarda il caso zero della casa di riposo.
«I nostri contagi li abbiamo subiti – dice il Sindaco Miceli – da chi ha, suo malgrado, contratto il virus nel posto di lavoro e da chi in ospedale. Ma i miei cittadini sono tutti ligi al dovere e rispettano le regole. Qualche eccezione c’è sempre. Durante i controlli, circa una centinaia quelli effettuati, ci sono stati anche dei sanzionati».
Il 4 maggio oltre a sancire l’inizio della Fase 2, rappresenterà anche il momento di ritorno a lavoro di cantieri pubblici e privati a Canicattini Bagni.
«Riprenderanno i lavori in Piazza XX Settembre – prosegue il Sindaco – al campo sportivo e inizieranno i lavori di adeguamento sismico alla scuola media dell’Istituto Comprensivo Verga. I ristoranti e i bar potranno effettuare l’asporto con i tutti i rischi del caso, perché sarà inevitabile il crearsi di file in attesa di ritirare il cibo, ma confido nel buonsenso dei miei cittadini affinchè mantengano il distanziamento sociale».
Sono tante le attività che adesso dovranno fare i conti con una ripresa economica molto lenta, a detta del Sindaco servirà una boccata d’ossigeno per i piccoli imprenditori e per i Comuni, le cui esigue casse, dovranno garantire i servizi.
«Le attività che vengono fuori da due mesi di mancati incassi devono sostenere delle spese per garantire il distanziamento sociale, la sanificazione degli ambienti, dispenser di igienizzanti e le barriere protettive per chi lavora con il pubblico – dice ancora il Sindaco – Come Comune sto pensando ad una formula perché vorrei erogare il 40% dell’affitto delle due mensilità per cui sono state chiuse per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali. L’economia deve ripartire e gli organi preposti si devono assumere la responsabilità di scelte forti che immettano liquidità sul sistema e soprattutto che attuino una sburocatrizzazione».
A causa dello “stop” del Governo, molte famiglie hanno dovuto smettere di lavorare. Per ovviare a questo serio problema sono stati dati dei buoni spesa a tutte quelle che si sono trovate in difficoltà economiche gravi, a causa del Covid-19.
«Con i buoni spesa – spiega il Sindaco – abbiamo raggiunto circa 250 famiglie. Tutti quelli che rispondevano ai requisiti del bando, sono stati soddisfatti».
Il Covid-19 ha cambiato le abitudini, i rapporti interpersonali ma soprattutto il modo di fare scuola.
Anche a Canicattini l’Istituto Comprensivo “G. Verga” ha adottato la modalità della didattica a distanza.
«Quando la Preside, Alessandra Servito, ha avuto l’ufficialità in merito alla non riapertura delle scuole – dichiara il Sindaco Miceli – ha ordinato dei tablet da fornire ai nuclei familiari che avessero difficoltà. Il Miur ha messo a disposizione dei fondi specifici per la didattica e il Comune ha poi acquistato 50 sim di connessione dati che saranno consegnati, insieme ai tablet, al COC direttamente alle famiglie che ne hanno bisogno, le quali verranno contattate telefonicamente».
In questa fase di emergenza sanitaria sono sicuramente i bambini a dare l’esempio agli adulti, sul significato di “resilienza”.
Per loro dal 4 maggio potrebbe arrivare una buona notizia: la riapertura della Villa Comunale, così da permettere ai bambini di giocare all’aria aperta.
«Emetterò un’ordinanza – aggiunge il Sindaco – che mi consentirà di riaprire sia la Villa Comunale che il Cimitero ma con regole ben chiare perché devo garantire il contingentamento degli ingressi».
L’intervista telefonica si conclude con una domanda che fa sorridere il Sindaco: «in piena emergenza Covid-19, quanto dura la giornata del Sindaco?».
«La giornata del Sindaco è h24 senza sabati e senza domeniche – conclude Marilena Miceli – per i miei cittadini sono l’unica fonte di contatto».


