News: al consiglio comunale di Augusta è stata una battaglia, in tutti i sensi, quella sul provvedimento che rivede al ribasso l’aliquota Tari. Al punto da portare consiglieri “5 stelle” della maggioranza e quelli di opposizione, durante la seduta del 31 marzo, a un quasi scontro fisico. Una battaglia che ha solo cambiato sede e strumenti, con accuse e insulti sui social network. Una situazione che ha generato non poche polemiche, a cui il segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente, ha deciso di rilasciare ieri una comunicazione (leggi qui).“In seguito agli avvenimenti relativi allo svolgimento della seduta consiliare del 31 Marzo scorso auspichiamo che vengano presi gli adeguati provvedimenti circa le responsabilità del mancato regolare svolgimento del consiglio comunale di Augusta. – Riferisce oggi dal gruppo politico Forza Italia, l’On. Prestigiacomo che prosegue: Quanto accaduto durante il consiglio comunale di Augusta è il culmine di una serie di nefandezze non più accettabili. Non è più garantita la democrazia e il rispetto minimo del regolamento che consente a tutti i consiglieri di esprimere liberamente la propria opinione. Più volte sono stati negati i diritti di espressione con continue aggressioni verbali e ora anche fisiche da parte di altri consiglieri senza che la Presidente sia stata in grado di garantire l’ordine dei lavori e lo svolgimento del confronto politico. Chiediamo – conclude la Prestigiacomo dicendo – pubblicamente l’intervento del Prefetto perchè valuti la gravità della situazione e gli opportuni provvedimenti da assumere.
Prosegue il Commissario provinciale On. Edy Bandiera. “Una gestione assolutamente indegna di un consiglio comunale importante quale è quello di Augusta . Dinnanzi a questa vicenda grottesca e preoccupante, a mio avviso, e’ necessario che le autorità competenti e la prefettura, in primis, dovrebbero iniziare a monitorare con attenzione questa assise per verificare la correttezza delle procedure. E’ inconcepibile che vengano modificati a penna gli atti poco prima della votazione. Un atto consiliare ha un iter di giorni e pareri da acquisire nelle commissioni competenti, che sono stati omessi e quindi siamo innanzi a delle illegittimità gravi e non si sa con quale frequenza ciò avvenga. Più di rivolgermi a chi dirige questo consiglio, mi rivolgo alle autorità competenti affinchè vengano verificate le condizioni di agibilità e imparzialità di questo consiglio comunale e che ogni consigliere possa avere la possibilità di svolgere il proprio ruolo in condizioni di serenità e soprattutto nell’alveo della certezza dei regolamenti e della corretta applicazione di questi. Ricordo che il consiglio comunale di Siracusa nel recente passato, per fatti meno gravi di questi, fu richiamato ufficialmente dal Prefetto, a rispondere su irregolarità e comportamenti non consoni ad un importante assemblea elettiva”.
In aggiunta a quanto asserito fino ad ora, riferisce Andrea Timmonieri: “abbiamo visto regolamenti applicati in base alle esigenze del momento, una conduzione del consiglio con fare dittatoriale che fa venir meno lo spazio per enunciare le giuste motivazioni dei consiglieri di opposizione, atti che emergono dal nulla pochi istanti prima della votazione e non viene concesso nemmeno il tempo di un oculata analisi. Nuovamente minacce, aggressioni verbali e fisiche che vengono ancora una volta sminuite da chi nel civico consesso dovrebbe garantire l’imparzialità. Chiedo pubblicamente che il Prefetto possa analizzare gli avvenimenti incriminati e verificare se gli atteggiamenti siano confacenti ai ruoli”.
A concludere gli interventi è il consigliere comunale Enzo Canigiula: “mortificata la democrazia come principio base della società civile.
Il senato cittadino è il luogo dove l’esaltazione della democrazia raggiunge il massimo fulgore. Assistiamo invece ad una personalissima applicazione del regolamento solo per tutelare una parte dell’aula piuttosto che l’altra, quando invece il presidente del consiglio dovrebbe essereè assolutamente “super partes” e che ruolo vorrebbe astenuto nelle votazioni di parte. Dopo aver deciso che il consigliere Schermi non era stato offeso in aula lo scorso consiglio comunale e che il consigliere Triberio avesse, mentendo, superato i famigerati 10 minuti (personalissima applicazione del regolamento), dopo aver ritenuto di invitare Schermi “ad andare a prendere una boccata d’aria” sorvolando su quanto avvenuto in aula a causa delle escandescenze si un suo compagno di partito, superava il limite quando vietava al consigliere Pasqua si esprimere la sua opinione sul famoso nuovo atto prodotto a notte fonda e che loro hanno invece chiamato Emendamento”.

