Augusta. “L’incapacità della giunta comunale di Augusta di risolvere un guasto idrico in maniera tempestiva è preoccupante”. Esordiscono così in una nota congiunta Manuel Mangano, Presidente nazionale dell’Ass. Bella Storia e Segretario dei GD di Augusta, Giuseppe Cannavà, Presidente dei GD della provincia di Siracusa e Luca Campisi rappresentante del PD augustano, commentando il grave disservizio idrico che si protrae da diversi giorni ad Augusta.
“È assurdo – spiegano – che migliaia di cittadini siano stati abbandonati a sé stessi, senza la possibilità di usufruire di acqua corrente nelle proprie case per oltre cinque giorni, senza essere oltretutto avvisati per tempo o senza che gli sia stata garantita la possibilità di usufruire costantemente di autobotti prestate dal servizio pubblico. Ci auguriamo che chi di competenza si assuma per le proprie responsabilità pubblicamente anziché tacitare ogni problematica legata alla nostra comunità”.
“Qualche mese fa – aggiungono Mangano, Cannavà e Campisi – siamo stati costretti a indire uno sciopero della fame per ottenere riscontri riguardo la riapertura del teatro comunale di Augusta, appena qualche giorno fa un coraggioso concittadino si è impegnato a resistere incatenato in una delle piazze più frequentate della nostra città per chiedere decoro e pulizia nella zona, ottenuta poco dopo. Stamane un comitato spontaneo di cittadini ha preso in mano la situazione e si è mosso verso la caserma dei Carabinieri per denunciare il disservizio idrico di queste ore. Siamo solidali a questi cittadini, alle numerose attività commerciali che a causa dell’interruzione idrica si sono viste costrette ad interrompere il proprio lavoro ma sopratutto ci duole sapere che da giorni i piccoli cittadini della nostra città sono costretti a rimanere a casa perché le scuole in questi casi non possono fare altro che chiudere”.
“Ci dispiace – concludono i tre – che per ottenere la semplice amministrazione dei beni comuni, i cittadini di questa città debbano essere costretti a compiere gesti estremi. Riteniamo sia giunto il momento che ognuno cominci a rivedere il proprio ruolo politico e amministrativo all’interno della giunta comunale di questa città. Attenderemo delle risposte concrete con ansia”.


