News Augusta: Aggressione al personale della Polizia Penitenziaria, stamattina, da parte di un detenuto in osservazione psichiatrica alla Casa di Reclusione di Augusta (LEGGI QUI). “Un detenuto extracomunitario, in osservazione psichiatrica, barricatosi della propria cella intorno alle ore 08,00, aggredendo il poliziotto che tentava di togliere la barricata, scagliando un pugno in fronte al Poliziotto Penitenziario che era intervenuto per togliere la barricata che poi è stato trasportato al Pronto Soccorso di Augusta con prognosi di giorni 8 per trauma distorsivo cervicale. La polizia penitenziaria è stanca di subire continue aggressioni, – afferma salvatore Gagliani, il vice segretario de Sappe – seppur il carcere di Augusta è un penitenziario che punta tanto sulla rieducazione e trattamento il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria deve adottare regole tecniche per consentire al personale di tutelarsi adeguatamente davanti a tali fatti, che lasciano un segno nella vita del poliziotto”.
“Il collega, che tentava di togliere dalla cella la barricata per espletare la battitura, senza nessun motivo è stato aggredito. Ne è nata una lunga colluttazione, risolta fortunatamente senza conseguenze gravi solo grazie alla prontezza di altri due poliziotti penitenziari intervenuti in soccorso del collega. In qualità di Vice Segretario provinciale del Sappe e come poliziotto penitenziario di Augusta rivolgo “solidarietà e vicinanza al collega di polizia penitenziaria malcapitato” e giudico la condotta del detenuto che ha aggredito l’Assistente “irresponsabile e gravissima. Questa aggressione – prosegue – che si registra in un carcere che vede una Direzione attenta alla popolazione detenuta, ma anche alla Polizia Penitenziaria, dovrebbe seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari. Eppure, si continua a trascurare queste continue criticità, colpevolmente”.
“E’ sintomatico che negli ultimi dieci anni ci sia stata un’impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni ’90 sono passati oggi ad essere oltre 20mila. Fare scontare – conclude – agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d’origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia”.

