News Augusta: “la Magistratura e le Forze dell’ordine assicurino che in consiglio comunale non trovi più spazio alcuna forma di illegalità, un Comune come Augusta non può assolutamente permettersi cattivi maestri”. Esordisce così l’On. Pippo Zappulla intervenendo sulla seduta consiliare del 31 marzo segnata, a suo dire, da gravi irregolarità procedurali e da prevaricazioni della maggioranza 5 Stelle.
Secondo l’On. Zappulla, infatti, la conduzione dei lavori da parte della presidente Lucia Fichera è stata caratterizzata dalla sistematica violazione dei diritti dei consiglieri di minoranza. Abusando delle proprie prerogative la presidenza grillina avrebbe negato nei fatti il controllo sugli atti da parte dell’opposizione, divenuta oggetto di continue vessazioni che hanno incoraggiato persino in un tentativo di aggressione.
“E’ inconcepibile – dichiara il deputato di Articolo 1 – che venga addirittura negato nuovamente il diritto di parola, come era già accaduto nella convocazione precedente con il consigliere del Movimento Democratico e Progressista, Giancarlo Triberio. Bene hanno fatto i consiglieri di opposizione, a cui va tutto il mio sostegno politico e la mia personale solidarietà, a abbandonare lavori dove non erano più garantiti i più elementari diritti di democrazia”.
“Preoccupa fortemente il reiterarsi di tali comportamenti illegali e illiberali – prosegue il parlamentare Mdp – che richiamano capitoli della nostra storia da non ripetere mai più. Non passerà il tentativo di usare le istituzioni come una estensione del Meet up 5 Stelle, né come laboratorio per esperimenti di populismo autoritario e antidemocratico che non consentiremo in alcun modo, né a Augusta né in Italia”.
“Mi appello vigorosamente – conclude l’onorevole Zappulla – alla Magistratura, alla Prefettura, alle Forze dell’ordine, e a tutte quelle Istituzioni poste a garanzia dei valori repubblicani nati dalla Resistenza. La tolleranza verso certe derive non è più ammissibile, specialmente in una città che ha subito lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. I cittadini hanno bisogno di ricostruire la fiducia in Istituzioni che agiscano all’insegna della legalità e della democrazia, e non come anticamera di una dittatura delle banane”.


