La legge prevede che Zes vanno realizzate in primo luogo dove insistono le aree portuali Core e come risaputo Augusta è una delle poche in Italia. A nostro avviso , dunque , – si legge ancora nella nota – si pongono almeno due grandi temi: il primo è quello di impedire un ulteriore scippo tutto di ordine politico a danno di Augusta e della nostra provincia la cui responsabilità ricadrebbe tutta sul governo Musumeci. La seconda, anche questa insidiosa, di evitare di cancellare dall’attenzione politica, sindacale, economica ed istituzionale la grave e attualissima emergenza ambientale con la questione ancora irrisolta delle bonifiche.
Se da qualche parte si ritiene necessario, e potrebbe esserlo, definire una nuova mappa del territorio interessato all’area Sin si attivi un tavolo tecnico con il protagonismo di tutte le parti sociali ed istituzionali per verificare e concordare. Ma sapendo distinguere bene la valenza , l’importanza e la tempistica di ogni cosa.
La classe dirigente di questa provincia non può e non deve mancare due obiettivi: quello di snidare, illuminare e sbloccare l’annosa gravissima questione bonifiche e di beneficiare delle potenzialità previste per le Zes – concludono Zappulla e Triberio – . E su questo fare squadra evitando forzature e strumentalizzazioni politiche che nulla hanno a che fare con gli interessi dell’economia, del lavoro, dell’ambiente della provincia di Siracusa. Ci attendiamo che la Regione con il suo Governo Regionale esca allo scoperto e dica davvero cosa intende fare”.


