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“Veneranda Augusta”. Don Prisutto e le stragi silenziose compiute dall’inquinamento industriale raccontati dal regista Francesco Cannavà


News: <<Ad Augusta uno dei peggiori disastri ambientali che sta colpendo l’Europa. Il caso Augusta un unicum in tutta europa, 190 punti di emissione che non è facile controllare e da cui non si capisce mai da dove proviene l’inquinamento e chi è responsabile di questi fatti>>. A parlare, davanti una telecamera, è padre Palmiro Prisutto, il sacerdote che ha raccolto nomi e cognomi dei morti causati dall’inquinamento della zona industriale, creando un vero e proprio registro parallelo dei tumori. E’ solo un frame di uno short movie dal titolo “Veneranda Augusta”, realizzato dal regista siciliano Francesco Cannavà. Immagini, parole, emozioni, difficili da comprendere per chi non vive ad Augusta, una strage silenziosa che oggi fa “rumore” in tutta Italia grazie all’impegno di Don Palmiro, e che in questo lavoro viene raccontato.

Il sacerdote, conosciuto da tutti come difensore dell’ambiente e protagonista di numerose campagne contro l’inquinamento industriale. Famose le sue celebrazioni eucaristiche, alle quali aveva invitato anche l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in cui leggeva i morti per cancro. Nel marzo del 2016,  era arrivata la richiesta di presentare le dimissioni dall’ufficio di parroco della Chiesa Madre, Maria Ss.ma Assunta, chiesta proprio dal presule siracusano, monsignor Salvatore Pappalardo (Leggi qui). La vicenda, oggetto di attenzione mediatica anche a livello nazionale, era terminata poi con una tregua e il reinserimento del parroco ad Augusta (Leggi qui).Una storia, diventata cronaca, oggetto di inchiesta alla Procura di Siracusa, grazie a quei registri diventati materiale di indagine.

Veneranda Augusta è un prezioso lavoro audiovisivo realizzato coprodotto dalla 8 Road Film e da Recplay, presentato al Mercato internazionale del cortometraggio di Clermont Ferrand, in Francia. <<Racconto la mia terra – dice il regista siciliano Cannavà – per far conoscere il genocidio che sta accadendo nel “Triangolo della Morte” in Sicilia, ad Augusta-Priolo-Melilli>>. 

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