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Siracusa, operazione “Case Chiuse” della Polizia: sequestrati appartamenti a “luci rosse” e 3 arresti


prostituzione siracusatimesNews Siracusa: la Squadra Mobile della Questura aretusea ha messo fine ad un giro di prostituzione, composto da ragazze sud-americane o dell’est Europa, attraverso una lunga indagine, avviata nell’aprile del 2014. Questa mattina, sono state eseguite le ordinanze di applicazione di misura cautelare personale emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di Forisano Davide, nato a Siracusa il 25.08.1969 (arresti domiciliari);  Magliocco Vincenzo, nato ad Avola (SR) il 17.1.1949 (arresti domiciliari); Petrino Franca, nata a Siracusa il 18.4.1952 (obbligo di presentazione alla P.G.). I tre soggetti gestivano, a Siracusa, un organizzato giro di prostituzione, grazie alla disponibilità di diversi immobili situati nel capoluogo, concedendo in locazione gli appartamenti a ragazze che vi esercitavano all’interno l’attività di prostituzione, conseguendo lauti guadagni.

I due uomini e la donna, avendo la disponibilità dei diversi immobili e concedendoli in locazione a svariate prostitute a condizioni diverse da quelle abituali di mercato e consone alle esigenze dell’attività di costoro, pretendevano prezzi per dette locazioni al di fuori di quelli di mercato, prezzi calcolati in ragione dell’utilizzo illecito degli appartamenti e conteggiati in base alle giornate di potenziale attività lavorativa, pari a 50,00 euro al giorno. Al fine di incrementare al massimo i guadagni, alcuni immobili sarebbero stati suddivisi in 2/3 mini appartamenti, in modo che vi alloggiassero più donne. In tal modo, un immobile che alle normali condizioni di mercato avrebbe fruttato un canone di locazione di 400/500 euro al mese, avrebbe permesso ricavi fino a 3000/4000 euro mensili.

Le attività tecniche avviate nel corso dell’indagine permettevano di riscontrare lo svolgimento della predetta attività illecita, grazie alla individuazione degli immobili in cui veniva esercitato il meretricio. In particolare, veniva effettuati il sequestro preventivo  degli immobili utilizzati ai fini dello sfruttamento della prostituzione quali: appartamento sito in Siracusa in viale Teracati n.130, piano 3°; appartamento sito in Siracusa in viale Scala Greca n. 287, piano 2°; immobile con destinazione commerciale sito in Siracusa in via A. Scilla n.39/41; due appartamenti siti in Siracusa in viale Paolo Orsi n. 39, piano 1°; appartamento sito in Siracusa in via Dell’Arsenale n. 1, piano terra; appartamento sito in Siracusa in via Dell’Arsenale n. 1, piano 2°; appartamento sito in Siracusa in via Silvio Pellico n.3, piano 1°.

Durante le indagini, svolte dagli agenti della Squadra Mobile, si evidenziavano le figure di Magliocco Vincenzo e della moglie Petrina Franca, i quali, sistematicamente, concedevano in locazione gli appartamenti di loro proprietà a donne dedite alla prostituzione, con la consapevolezza di trarre dai relativi rapporti contrattuali ingenti guadagni, del tutto sproporzionati rispetto a quelli conseguibili alle normali condizioni di mercato, proprio in virtù dell’attività di prostituzione che si esercitava all’interno. Con modalità analoghe operava l’altro principale indagato della presente indagine, ovvero Formisano Davide, il quale, metodicamente, si presentava presso gli appartamenti dove erano alloggiate le donne che si prostituivano, e cercava di convincerle a lasciare la casa attuale per trasferirsi presso quelle di sua proprietà, prospettando diversi vantaggi, a partire da quelli economici.

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in foto: Forisano Davide, classe 1969 – Magliocco Vincenzo, classe 1949

 

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