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Palazzolo Acreide. Presentato ieri pomeriggio il libro di poesie di Paolo Giovanni D’Orio


Avvo. Dorio Siracusa TimesNews Palazzolo Acreide: È stato presentato nel pomeriggio di sabato 30 aprile 2016 a Palazzolo Acreide nella Sala dell’Aquila Verde il libro di poesie “Loca cordis” di Paolo Giovanni D’Orio; nella sala del palazzo municipale, gremita, ha relazionato sul volumetto il prof. Vincenzo Greco e sulla personalità dell’autore la dott.ssa Danila Zappalà. Ha fatto da moderatore il Sindaco dott. Carlo Scibetta, che introducendo l’evento culturale ha elogiato i meriti sociali e professionali dell’avvocato D’Orio, ed è intervenuto alla convention Paolo Amenta nella qualità di Vicepresidente della A.N.C.I. SICILIA, considerato che fra i “luoghi del cuore” (loca cordis) che D’Orio immortala vi sono tante città e paesi siciliani. Cinque poesie hanno avuto la voce di Chiara Aglieco con le musiche originali di Stefano Linares, giovane compositore che, applauditissimo nella performance, ha fatto di un’altra poesia del libro di Paolo Giovanni D’Orio una canzone.

La pubblicazione ha avuto gli auguri di Gianluca Pasqui Sindaco di Camerino, città marchigiana dove l’autore ha abitato dal 1997 al 2003, che per impegni istituzionali non ha potuto essere presente all’evento ma così a D’Orio scrive: “visto il suo profondo legame con la nostra città sarà per me un onore accoglierla in Comune”.
Paolo Giovanni D’Orio dedica la raccolta ai propri genitori Turi, portiere del Floridia Calcio negli anni sessanta che Puccio Corona definì “gatto volante nell’area di rigore”, e Nella Vinci, maestra per oltre quarant’anni nelle scuole elementari d’Italia. Il libro è una edizione limitata che Paolo D’Orio ha voluto personalmente finanziare per la distribuzione gratuita al popolo a ricordo della onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” che gli veniva conferita il 2 giugno 2015 e nella convention il giovane poeta ha detto: “Il messaggio evangelico è lapalissiano: gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente dobbiamo dare”.

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