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Noto. Avvelenato Roby, il cane “custode” del cimitero: lo street artist Salvo Muscarà gli dedica un murales


News. Roby. Aveva 4 zampe, una coda e lo sguardo felice di quelli che scaldano il cuore di chi lo incontra. Roby era un cane ed era l’amico di tutti. Roby era quasi un custode, un guardiano del cimitero di Noto, dove era solito trascorrere le sue giornate. La sua vita era dedicata a dare conforto a chi andava a trovare i propri cari defunti. Una vita spezzata, quella del cane Roby per colpa di un assassino. Roby non ha forse resistito all’offerta di cibo di uno sconosciuto, o forse di qualcuno che considerava amico. Una mano fredda e crudele che ha compiuto l’ennesimo scempio, uccidendo Roby.

Oggi rimane solo la rabbia per chi ha compiuto il gesto e lo sconforto per aver perso un fedele amico a 4 zampe. E mentre nella città barocca, Asl e Comune hanno messo avvisi, ci pensa Salvo Muscarà a segnalare a modo suo, a sensibilizzare le coscienze, con un dipinto speciale. A Noto, in contrada Fiumara ora c’è un murales dedicato a “Roby e tutti gli altri”, l’autore è lo street artist Salvo Muscarà. Lo ha realizzato in poche ore, accompagnato dalle sue mani, tante bombolette di vernice spray e tanta speranza. Quella speranza che ha deciso di raffigurare in un ritratto del cane Roby. E mentre ci si chiede quale possa essere stato il motivo di un gesto così crudele, senza che ci sia una risposta valida a questa domanda, qualche domanda la vogliamo rivolgere proprio all’autore di questo murales. 

In tanti hanno apprezzato il tuo gesto “artistico”. Anche il sindaco Corrado Bonfati ti ha ringraziato sui social e denunciato invece l’episodio di animalicidio.

<<Non avevo notato che anche il Sindaco mi avesse ringraziato, e non mi aspettavo nemmeno i tanti ringraziamenti delle persone. Come molti altri, anche io ho appresso la notizia della morte di Roby all’improvviso sui social. Anche io ho un cane, per me è come una figlia e ho deciso di fare qualcosa. Per Roby ma anche altri  cani>>. 

Cosa significa per te questo murales? <<In quel muro vedo speranza>>. Si perché Salvo riesce a tirare le fuori le sue emozioni in questo modo. Le sue emozioni fuoriescono da un muro dipinto.

In contrada Fiumara, trovi il luogo dove esprimerti con la street art. Hai realizzato di recente, un murales che qualcuno ha definito “Nostra Signora della Munizza” (leggi qui). Raffigura una Madonna con il rosario in una mano e un sacco dell’immondizia nell’altra. Un gesto che sa di provocazione., questa volta invece è il tempo invece della riflessione?

<<In quel punto specifico la gente abbandona i rifiuti, i peggio rifiuti. Una strada alla vista di  tutti, ecco perché ci  piazzai la “Madonna” per provocare le coscienze. Però molte volte in questi murales ci sono le mie emozioni, e pare che funzionano in entrami i risultati>>.

Questa volta come potrà funzionare? Riuscirà a fermare le uccisioni di animali?

<<Riuscire a fermare questo animalicidio, è troppo difficile. Ma credo che certe volte le immagini sono più forti di ogni altro mezzo e ti fanno riflettere. L’animalicidio sconsiderato penso sia dettato da una forte  ignoranza, anche se oggi abbiamo a disposizione tutti  i mezzi per non esserlo>>.

Perché la vernice sui muri non si cancella facilmente e l’immagine di “Roby” rimarrà impressa su quel muro per molto tempo a venire. Probabilmente l’assassino di Roby noterà quel murales, una reazione in lui emergerà, forse.

<<Le cose cambiano, piano ma cambiano >> – conclude Salvo.

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