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Zappulla: “immissione a ruolo dei dirigenti scolastici siciliani, presentata interrogazione”


Giuseppe Zappulla Siracusa-Times

News Sicilia: a seguire dichiarazione del deputato nazionale del PD Pippo Zappulla sull’immissione a ruolo dei dirigenti scolastici siciliani.

“Per circa 200 docenti siciliani incombe il concreto rischio di una incredibile penalizzazione non potendo partecipare all’immissione in ruolo di dirigente scolastico. Il 13 luglio 2011 viene bandito il concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado e per gli istituti educativi. La procedura concorsuale prevista ha, però,  rilevato forti elementi di criticità e in diverse regioni gli uffici scolastici hanno dovuto affrontare ricorsi per presunte irregolarità. Contenziosi che hanno portato a pronunce dei tribunali amministrativi regionali e, in un caso, dello stesso Consiglio di Stato, determinando l’annullamento di tutta o parte della procedura.

In Sicilia circa 200 candidati hanno presentato ricorso al Tar per impugnare gli atti della commissione d’esami e, a immissione dei vincitori già avvenute, è stato presentato ricorso al Cga della Sicilia contro la mancata sospensione da parte del Tar. Il Cga, pur non rigettando il ricorso, ha ritenuto che a quel punto non vi fosse piu’ il requisito dell’urgenza rinviando il giudizio di merito del Tar.

La legge 13 luglio 2015 n.107 introduce all’art. 1 comma 87-90 una norma a tutela dei candidati delle varie  regioni che hanno ottenuto sentenze di primo grado favorevoli e prevede che i suddetti ricorrenti vengano inseriti in corsi di formazione riservati al cui termine dopo il superamento di una prova scritta si ottiene l’immissione in ruolo. Il beneficio viene esteso sia a coloro che hanno un contenzioso ancora attivo  per il concorso Dirigenti Scolastici del 2004 e del 2006 ma soprattutto a colro i quali hanno presentato ricorso per incostituzionalità della Legge “Decreto Salva Presidi”, soggetti che non hanno mai avuto alcuna sentenza ( né favorevole né contraria).

Allo stato, quindi, i ricorrenti siciliani ( a differenza di tutti i loro colleghi delle altre regioni) che attendono ancora la sentenza del Cga o del Tar  risultano penalizzati non potendo essere inseriti nei suddetti corsi. Una situazione di abnorme disparità per circa 200 docenti siciliani con gravi ricadute, peraltro,  nei confronti di molti istituti scolastici a partire da diversi della provincia di Siracusa.

Insieme alla on.le del Pd Teresa Piccione,  con carattere d’urgenza, abbiamo presentato in Commissione Cultura della Camera una specifica interrogazione al ministro Giannini per chiederle di risolvere positivamente la questione prevedendo anche per loro l’immissione nel ruolo di dirigente scolastico”.

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