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Weekend di Andrew Haigh: un film “prezioso” per il pubblico italiano


News cinema: non lo troverete facilmente al cinema, soprattutto in città. “Weekend” è il secondo lungometraggio di Andrew Haigh, dopo il successo di “45 anni” uscito in sala nei mesi scorsi (leggi qui). Girato  in appena 17 giorni e con circa 120.000 sterline di budget. È del 2011 ma esce solo adesso, secondo i principi delle case di distribuzione che dettano regole proprie come se l’Italia fosse un paese del terzo mondo, diseducato al genere indipendente, il solito “filmetto alternativo” al genere da multisala. Non è così. In parole povere: “Weekend” è il film gay più bello degli ultimi tempi. Si ho detto film gay. Niente polemiche, niente esternazioni ridicole, per favore. Si racconta di una storia d’amore. Weekend è geniale. Nella vicenda di questi due ragazzi c’è un incontro, un’infatuazione e poi l’amore. C’è una storia si, ma c’è prima di tutto lo scontornamento dell’identità dai suoi bordi socio culturali, di genere. Soltanto così, con questo colpo di spugna, il regista compie un grande punto di svolta, soltanto così il sesso può rincasare nella sua forma più sincera. E non c’è spazio per i commenti o per le discussioni, solo il tempo di guardare e poi emozionarsi.

Si può solo discutere di quello che il film contiene e racconta. Sentimenti, indecisioni, contraddizioni, insicurezze, imbarazzi, entusiasmi. Una camera mobile ma non fastidiosa, segue due giovani omosessuali che si sono incontrati in un locale gay. Inquadra il loro desiderio, la paura che il desiderio diventi amore, e assieme il desiderio che invece diventi amore, la paura che l’amore diventi impegno dell’uno verso l’altro e quindi conformismo borghese con le sue falsità e ipocrisie, ma anche la paura che l’amore diventi sofferenza.

La forza di Weekend sta nel rappresentare questo percorso non attraverso una struttura innovativa, situazioni estreme o di particolare disagio, ma attraverso lo scoprirsi dei due protagonisti nella realtà di tutti i giorni in cui ognuno di noi può riscoprirsi.

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