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Villasmundo. Andato in scena, ieri, “Il Consiglio d’Egitto” con Enrico Guarneri


Locandina Siracusa TimesNews Villasmundo: rappresentazione gradita e premiata dal pubblico, quella andata in scena ieri a Città della notte con Enrico Guarneri.

“Una grande allegoria – spiega il regista Guglielmo Ferroche, partendo da fatti realmente accaduti nella nostra isola nella fine del XVIII secolo, si apre in un grande affresco nel quale prendono corpo i sentimenti estremi della Sicilia. Universo nel quale la morte indossa la maschera della vita e viceversa. Questo testo racchiude il più grande Sciascia, che è stato punto di riferimento per le altre massime espressioni della letteratura isolana, come Bufalino e Consolo”.

“Il Consiglio d’Egitto” è ambientata a Palermo nell’ultimo scorcio del Settecento. Sullo sfondo di una società reazionaria l’abate Vella, maltese, sfruttando a proprio vantaggio il naufragio dell’ambasciatore marocchino Abdallah Mohamed Ben Olman comincia a tradurre il “Consiglio d’Egitto”, un antico codice arabo che cancella ogni privilegio baronale e restituisce alla Real Maestà di Napoli il pieno potere sull’isola. L’apprensione comincia a serpeggiare fra l’aristocrazia isolana. Cresce la fama del “Grande Vella”. Della sua sorte si interessa persino il Papa. Ma è un bluff: l’abate non conosce l’arabo, il manoscritto che finge di tradurre è una vita del Profeta e il suo è un modo per innescare nell’isola un moto rivoluzionario. Sarà la ragione a difendere la dignità dell’uomo e a dare forza al suo pensiero e a un insopprimibile bisogno di libertà.

Enrico Guarneri è riuscito  a interpretare una storia ancora attuale e si “trasforma” in un abate Vella del quale fa emergere tante sfumature, dall’ironia alla furbizia alla “sicilianità” per fotografare un periodo storico e un potere che continua a preservare sé stesso e riesce a mostrare la fragilità di un uomo davanti agli spettatori.

 

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