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Una “spedizione barocca” da Noto a Conegliano Veneto per la festa dell’Uva e della Dama Castellana. Il sindaco Bonfanti “Sinergia col Veneto, solo benefici per Noto”


corteo barocco a conegliano siracusa timesNews: è stata una vera e propria “spedizione barocca” quella che ha visto il Comune di Noto, l’Associazione Corteo Barocco ed i Musici & Sbandieratori Città di Noto protagonisti a Conegliano, in occasione della Festa dell’Uva e della Dama Castellana.

Tre giornate dove si rievocano i tempi affascinanti delle sanguinose contese tra feudatari tra giochi e competizioni. Una tradizione mantenuta nei secoli e vissuta, ancora oggi, con passione e fervore anche se notevolmente ingentilita dai meravigliosi abiti d’epoca, dall’atmosfera e dalle sonorità rigorosamente quattrocentesche.

Una nutrita rappresentanza netina, capeggiata dal sindaco Corrado Bonfanti e dal capo di Gabinetto Frankie Terranova, responsabile dei grandi eventi, ha impreziosito la kermesse culturale, storica, religiosa ed enogastronomica, rafforzando il gemellaggio tra Conegliano e Noto, una “comunione” già germinata nel maggio scorso in occasione del Palio dei Tre Valli proprio a Noto.

Alla tregiorni veneta, come già anticipato, oltre le istituzioni netine, hanno partecipato il Corteo Barocco di Noto e i Musici e Sbandieratori della cittadina barocca esibendosi per le strade e in piazza a corredo di un evento che ha visto protagonisti anche gli stand delle aziende vinicole del territorio netino come Mazzei Zisola, Planeta, Barone Sergio e Cantine Modica e di prodotti tipici come Nevola e Conserve Campisi.

Perché ad un evento al quale hanno preso parte oltre 100mila visitatori – aveva detto Terranova in sede di presentazione – Noto non poteva non fare la sua parte ed essere in prima fila per una grande vetrina come questa”.

Noto si è dunque esposta direttamente per “raccontare” le proprie bellezze ed eccellenze, così come sottolineato dal sindaco Bonfanti: “Questa manifestazione è stata l’esempio lampante di cosa significhi sinergia fra due realtà distanti ma poi sostanzialmente simili. Una sinergia dimostrata non solo a parole ma con i fatti. E i fatti hanno detto di una comunione d’intenti nella cultura, nelle tradizioni, nella voglia di mettere in mostra le proprie peculiarità per far sì che i rispettivi territori possano trarne beneficio. Il flusso di turisti che si è registrato in questi giorni è stato lo stesso che Noto ha avuto nei giorni del Palio, dell’Infiorata e di altre manifestazioni collaterali. Perché anche noi amiamo fare squadra e fare squadra significa mettere in campo le nostre eccellenze, rappresentate oggi dal Corteo Barocco e gli Sbandieratori, che con le loro performance riescono a portare in giro il nome di Noto per l’Italia e per il mondo. Questo è il marketing e le strategie di mercato che intendiamo noi, oltre al volontariato, alla gente che si mette al servizio delle istituzioni perché sia una intera comunità a beneficiarne”.

Esperienza altamente positiva sotto tanti punti di vista – ha aggiunto Sebastiano Puzzo, vice-presidente dell’Associazione Corteo Barocco – soprattutto per l’Associazione Corteo Barocco che non è abituata a fare gemellaggi. E’ successo quest’anno col Palio dei Tre Valli di Sicilia che ha visto ospiti a Noto i figuranti della Dama Castellana e oggi con lo scambio di cortesie e la nostra presenza a Conegliano. Mi piace sottolineare l’accoglienza unica da parte dei coneglianesi, che ci hanno accolto con un calore commovente. Inoltre, abbiamo avuto una guida speciale, membro dell’Associazione Dama Castellana che non ci ha abbandonato un attimo nei tre giorni veneti: in un certo senso il nostro angelo custode. Poi, è da sottolineare il gemellaggio enogastronomico con la presenza dei produttori dei vini netini qui a Conegliano, con quelli che sono considerati dei veri maestri nel settore visto che il Veneto è per esempio la patria del prosecco”.

Puzzo si è poi soffermato su quanto sia stata importante la collaborazione fra enti (impreziosita dalla presenza di Salvatore Sicari, netino ma da anni residente a Conegliano che ha fatto da trait d’union fra i due centri) per una kermesse che ha lasciato il segno: “E in particolare la lungimiranza del sindaco Bonfanti – ha detto Puzzo – che vede in questi rapporti fra istituzioni delle vere e proprie aperture del nostro territorio verso terre commercialmente più evolute e diverse da noi. E’ importante tessere dei rapporti, instaurare dei ponti con paesi diversi ma uniti culturalmente e umanamente”.

Con Conegliano dunque, non si chiude un ciclo, anzi il gemellaggio continua: “perché sono state gettate le basi per continuare un rapporto che questa amministrazione, checché se ne dica in giro, ha internazionalizzato attraverso eventi simili. Insomma un’ottica più larga e una visione sempre più ampia di come si amministra per il bene della città. Questo che volge al termine è stato un anno ricco di impegni per l’Associazione Corteo Barocco, con tante attività e interscambi con gruppi soprattutto regionali. Dobbiamo abituarci però a relazionarci in maniera più costante con tutti, il Corteo ne potrà beneficiare. A tal proposito, a breve, decideremo se rispondere positivamente o meno ad inviti che ci sono stati posti per nuove manifestazioni regionali”.

Il Corteo Barocco ha riscosso l’inevitabile successo anche in terra veneta con i classici vestiti d’epoca e con le figure che oramai lo contraddistinguono: dai senatori al sindaco, dalla Badessa Rau al Ciantro Di Lorenzo, dalle dame alle coppie nobili. Un unicum che è stato un concentrato di emozioni, dal Duomo, per le vie della città,  fino a Piazza Cima, grazie anche alla presenza dei vigili del fuoco, della Dama Castellana stessa con i suoi figuranti, gli sbandieratori e i tamburini e con il gemellaggio con l’83° battaglione Guerra Elettronica di stanza a Conegliano Veneto che ha caratterizzato la giornata conclusiva della tregiorni veneta.

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