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Tuffi, oro mondiale per Tania Cagnotto dal metro: dopo 40 anni, il gradino più alto del podio si dipinge d’azzurro


tania cagnotto da ansa siracusa times

Fonte: www.ansa.it

News: 40 anni ed un giorno dopo, in un mondiale di tuffi, l’inno di Mameli riecheggia finalmente a bordo vasca. E’ oro. Tania Cagnotto conquista il primo oro mondiale della carriera. Dopo il bronzo a Shangai 2011 e la beffa subita due anni fa, a Barcellona, quando soli 10 centesimi di punto la costrinsero a chiudere la gara alle spalle della cinese He Zi, la bolzanina, scrive oggi a Kazan, una nuova pagina di sport azzurro. Mai, nessuna tuffatrice italiana era infatti riuscita a raggiungere tale impresa.

L’ultimo successo mondiale italiano, risalente al 27 luglio 1975 a Cali, in Colombia, è appunto targato Klaus Dibiasi, olimpionico piattaformista azzurro e membro, già dal lontano ’81, dell’Hall of Fame internazionale degli sport acquatici.

Dal piccolo trampolino, quello da 1 metro, la bolzanina, sul podio iridato dal 2005, salta concentrata, attenta e senza nessuna sbavatura. E’ così che Tania, si impone sulle tanto temute atlete cinesi che, da anni, colorano di rosso il gradino più alto del podio. Sono battute e costrette alla resa la campionessa mondiale uscente  He Zi e la giovane Shi Tingmao, che deve accontentarsi della “sola” medaglia d’argento per soli 1.65 punti.

Come i fan più sfegatati fanno da tempo, chiamiamola tutti “Tan” la cinese d’Italia, perché anche la nostra atleta è capace di rasentare la perfezione e la gara di oggi è l’ennesima dimostrazione.

Riviviamo la gara: Tania, dopo le prime tre rotazioni di tuffi, è in testa alla gara. L’uno e mezzo ritornato carpiato, il salto e mezzo avanti carpiato e ancora l’uno e mezzo indietro carpiato fanno già ben sperare su un possibile successo che avrebbe dell’incredibile. Restano due soli salti: l’uno e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo libero e l’uno e mezzo rovesciato carpiato. L’esecuzione di ogni salto è esemplare, anche se nell’ultimo tuffo la bolzanina sporca leggermente l’ingresso in acqua. Si attende l’ultimo tuffo di gara. Sul trampolino, la cinese Shi Tingmao è obbligata a conquistare i 9 e mezzo se vuole strappare la medaglia dal collo della Cagnotto.

E’ il solito finale, quello visto e rivisto, dove la tifoseria azzurra sta lì, col fiato sospeso, ad attendere impaziente il punteggio finale sul tabellone luminoso. Questa volta però è fatta! Torniamo sul tetto del mondo dopo 40 lunghi anni. Con 310.85 punti, Tania si laurea campionessa del mondo.

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