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Chiude tratta Siracusa-Catania, domani a Palermo un incontro tra Comitato Pendolari Siciliani, Trenitalia e Regione


stazione ferroviaria siracusatimesNews: la paventata chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa ha messo in evidenza una situazione assurda e strana, non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione Siciliana erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura dal 12 giugno al 4 settembre 2016″. Così dichiara Giosuè Malaponti, Presidente Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer che prosegue: “domani 3 maggio  alle ore 11.30, presso i locali dell’Assessorato Infrastrutture e Mobilità un incontro tra i Comitati dei Pendolari Siciliani, i Dirigenti di Trenitalia e i Dirigenti del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana per l’odg: Offerta Commerciale 2016 – Modifiche orarie giugno 2016 – proposte Comitati offerta commerciale 2017”.

“Riteniamo doveroso – spiega presidente del Comitato pendolari Siciliani – fare una distinzione dei ruoli tra i due gestori del Gruppo Ferrovie dello Stato: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa. Trenitalia ha il compito di gestire il trasporto ferroviario di persone in tutta la Regione, Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa) ha il compito di gestire tutta l’infrastruttura ferroviaria (linee, stazioni, etc.). Fatta questa premessa, è importante ricordare che la Regione Siciliana, il 25 giugno 2015, sottoscriveva con Trenitalia l’intesa per il trasporto ferroviario prima della firma definitiva del Contratto di Servizio Ponte 2015-2016 in data 30 dicembre 2015. In quest’occasione abbiamo fatto rilevare che nelle altre Regioni, prim’ancora dell’intesa con l’impresa ferroviaria di trasporto, hanno pensato bene di sottoscrivere un APQ (accordo di programma quadro) con il gestore dell’infrastruttura RFI Spa”.

“L’importanza di questo accordo di programma quadro, tra Regione Siciliana e RFI, è necessario e propedeutico rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria, a mettere nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento all’offerta della rete ferroviaria regionale attraverso: il potenziamento infrastrutturale e tecnologico;la risoluzione delle criticità, quali la rimozione dei passaggi a livello;la qualità delle performance”. 

Il mantenimento delle ferrovie minori – ancora – con l’obiettivo di aumento dell’utenza ricorrendo anche a politiche d’incentivazione ad uso turistico;l’integrazione dell’utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità;gli investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere.

“Questo doveva e deve essere – conclude –  l’obiettivo principale della Regione se si vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario; tenuto conto che la sottoscrizione di questo APQ è a costo zero essendo un accordo di impegno istituzionale tra le parti”.

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