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Total tax rate: Siracusa la 17esima città più tassata in Italia sui 112 comuni


analisi fiscale - siracusatimesNews Siracusa: come sarà nel 2016 il peso complessivo del fisco (il c.d. Total Tax Rate) sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani? Il Centro Studi Cna lo ha misurato e quantificato, andando a controllare, una per una le principali città italiane, cioè tutti i capoluoghi di Provincia e di Regione. Il risultato di questo lavoro capillare è il primo “Osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese in 112 Comuni d’Italia”. I risultati dell’osservatorio sono stati poi rielaborati dalla Cna di Siracusa per focalizzare l’attenzione sul posizionamento della città aretusea sul piano regionale e nazionale.

Nel 2016 si arriverà, dato medio su Italia, al 61%. Nel 2015 è stato del 62,2%. Se guardiamo al dato locale, Siracusa, 17esima città più tassata in Italia sui 112 comuni, si attesterà su una tassazione globale pari al 65,2% con un + 4,2% sulla media nazionale e con un lieve calo del 1,4% nel passaggio dal 2015 al 2016. In Sicilia fanno peggio solo Catania (tassazione globale prevista al 2016 pari al 68,5%) e Messina (65,3%). Seguono gli altri con la performance migliore di Enna (59,4%).

Il centro studi ha infine calcolato il Tax Free Day, un modo semplice ed efficace per capire fin dove arriva in dodici mesi la mano del fisco sulle piccole imprese. Il limite oltre il quale inizia il guadagno dell’impresa è il 26 agosto (media nazionale il 14 Agosto).

Alla fine la faccenda più importante di tutte, secondo Cna, ovvero, nel 2016 quanto resta alle imprese? Tutti i calcoli dell’Osservatorio sono stati fatti tenendo a riferimento come modello un’impresa manifatturiera individuale con 5 dipendenti (4 operai e un impiegato), 430 mila euro di fatturato e 50 mila euro di reddito d’impresa, dispone di un laboratorio (350 mq di superficie), un negozio per la vendita (175 mq) e attrezzature.

A conti fatti il risultato è di un reddito disponibile previsto per il 2016 di 17.394 euro, in leggerissimo aumento rispetto al 2014 quando era pari a 16.684 euro. “La verifica – commenta Antonino Finocchiaro, presidente provinciale di Cna Siracusa – ci racconta di un territorio con una tassazione ancora estremamente elevata e con un basso reddito d’impresa. In una fase come quella che viviamo non possiamo che auspicare un incremento sostanziale della riduzione dei tributi nei confronti delle imprese vessate anche da decine di adempimenti burocratici. la piccola riduzione che registriamo, se prendiamo un dato neanche tanto lontano come quello del 2011 non riesce per niente a colmare i 5 punti percentuali in meno di allora”.

“Abbiamo la necessità di riformare il fisco una volta per tutte – afferma Gianpaolo Miceli, coordinatore dei Giovani Imprenditori – perché esperienze come quelle dell’IMU sui capannoni ha falciato insensatamente un mondo già in difficoltà vanificando gli sforzi di competitività delle imprese in un mercato ormai globale. Di contro registriamo una buona azione sui giovani sia sul livello nazionale che su quello locale ma per determinare una ripresa occorre una tassazione sostenibile qualel primo passo per la ripresa di un paese con grandi prospettive ma con problemi atavici che non riesce a scrollarsi di dosso, siamo prudentemente felici per l’inversione di tendenza di quest’anno ma ci aspettiamo molto, molto di più per favorire l’economia reale ed i tanti giovani che intendono nonostante tutto investire in questo territorio”.

 

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