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A Pasqua torna l’ora legale: tutti i vantaggi di spostare le lancette avanti di un’ora


cambio orario - siracusatimesNews: a Pasqua, torna ora legale. Quest’anno però spostare le lancette dell’orologi avanti di un’ora si preannuncia più soft, la pausa pasquale regalerà con un giorno in più per riadattarsi al nuovo orario. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo alle ore 2 di notte scatta l’ora legale quindi si devono spostare le lancette e portarle sulle ore 3.

 La storia dell’ora legale. Tutto comincia nel ‘700 da un’idea di Benjamin Franklin (1706-1790)  per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli prestò particolare attenzione in un’epoca in cui l’industrializzazione era ancora agli albori. Andò meglio al britannico William Willet: siamo agli inizi del Novecento e l’industrializzazione del paese fece si’ che nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera all’ora legale che si chiamava British Summer Time. In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabilì che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo si dispose di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Dormire meno fa male alla salute? Solo per i “dormiglioni”. Secondo gli studi circa il 20-25% degli italiani subiranno maggiori conseguenze nel dormire un ora in meno, consapevoli già di avere un ritmo del sonno ritardato. Con un’ora in meno per dormire, i loro risvegli potrebbero non essere proprio piacevoli e per 3 o 4 giorni potrebbero avere “una maggiore sonnolenza al mattino, essere più facilmente irritabili, e provare un po’ più di spossatezza. Ma poi tutto torna come prima.

Un ora in meno,risparmiamo energia, e quindi inquiniamo meno. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. l’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

 

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