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Solarino. Lia Valenti si ricandida al Consiglio a sostegno di Michele Gianni


News Solarino: “il mio desiderio è di restituire il decoro alla nostra città, che ora appare trascurata e maltrattata”. A questo punta Lia Valenti, consigliere di opposizione, che vuole tornare a sedere fra i 12 dell’assise cittadina candidandosi a sostegno di Michele Gianni.

Classe 1970, commerciante, Lia Valenti è sposata, madre di due figli e nonna di un bellissimo nipote. Dopo l’esperienza maturata in questi 5 anni all’opposizione, ci riprova puntando a lavorare ancora per la gente, fra la gente: “che è la mia linfa vitale – afferma . Durante il mio primo mandato da consigliere ho vissuto poco il Comune, inteso come centro del potere cittadino, perché è in strada, fra le persone, con cui sono abituata a confrontarmi quotidianamente anche per via del mio lavoro, che amo stare. È questo, secondo me la politica”.

Nel decidere di candidarmi di nuovo – spiega – ha giocato un ruolo determinante una forte spinta motivazionale, quella di non voler accettare l’opinione comune e l’atteggiamento dilagante di antipolitica, di repulsione e diffidenza verso questo universo, a volte giusto e condivisibile, ma sterile. Credo, invece, nell’impegno, quello personale, per contrastare anche la visione di una società legata alla vecchia cultura assistenzialistica, in cui ci si aspetta sempre che siano gli altri a migliorare le cose. Sono convinta, piuttosto, che bisogni avere il coraggio di mettersi in gioco con modestia, caparbietà, coerenza e concretezza. Ed è proprio su quest’ultima che bisogna mirare, sull’dea, cioè, che la fiducia degli elettori si conquista puntando su proposte concrete, semplici, fattibili, anche coraggiose, in cui il contributo e la visione “al femminile” possano essere un valore aggiunto”.

Il malessere, il disagio dilagante, la disillusione dei cittadini, sono sentimenti comprensibili e giustificabili in un momento in cui la grave crisi economica e l‘immobilismo produttivo, sono evidenti e tangibili. Ma non possiamo farci sopraffare da un atteggiamento di rassegnazione, occorre, invece, mettere in campo buone pratiche che possano risvegliare l’ottimismo e rinnovare la speranza – conclude –. Infine credo che in ogni competizione, comprese quelle elettorali, non si debba mai dimenticare il rispetto, che si deve agli elettori ma anche agli avversari, e affrontare la sfida con lealtà, correttezza morale e, soprattutto, onestà”.

 

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