ULTIM'ORA

Siracusa,Consiglio Comunale: approvato “Pef 2015” e piano tariffario della Tari


Consiglio Siracusa Times News Siracusa: prosegue la seduta del consiglio comunale, questa sera alle ore 18.00, con l’ultimo punto della seduta di ieri. Al momento della votazione, infatti, è venuto a mancare il numero legale. Parliamo della mozione presentata dal consigliere, Salvo Castagnino,  che riguarda la “Gestione acqua pubblica”. Per quanto riguarda la seduta di ieri, la maggior parte di questa è stata dedicata all’approvazione della Tari e del “Piano Economico Tariffario per il 2015”.  Tra favorevoli e contrari, la seduta è proseguita con l’approvazione di atto che impegna l’Amministrazione ad aderire alla “Rete civica della salute”. In apertura il Consiglio, su proposta del consigliere Simona Princiotta, ha mostrato un minuto di raccoglimento per ricordare Eligia Ardita.

Piano tariffario. La delibera è immediatamente esecutiva. Il costo stimato del servizio è pari a poco meno di 30 milioni, da pagare in quattro rate con scadenza 30 settembre, 30 ottobre, 30 novembre e 16 dicembre. “E’ un piano – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani – che non si discosta dal precedente, frutto di un forte impegno dell’Amministrazione nel monitoraggio e controllo del costo del servizio che nell’immediato ci porterà all’adozione di importanti interventi di razionalizzazione e di riduzione dei costi.

“E’ chiaro – ha continuato Scrofani – che il costo del servizio non equivale alla qualità dello stesso, circostanza che ci ha portati a sanzionare la ditta per oltre 600mila euro. Con la gara europea abbiamo dimostrato da un lato di non voler procedere ad ulteriori proroghe, dall’altro di mirare ad alleggerire il carico tributario. La gara infatti ha una base già ridotta di 2 milioni di euro, cui dovranno aggiungersene altri derivanti dal ribasso d’asta. Questo comporterà una sensibile riduzione del costo del servizio e quindi del carico tributario. Senza dimenticare che la raccolta “porta a porta” andrà ad incidere sulla quota di conferimento in discarica”.

Dal dibattito che ne è naturalmente conseguito sono intervenuti il consigliere Fabio Rodante, che ha parlato di una “gestione fallimentare del sistema di raccolta, di servizio non copribile con il pagamento dei tributi, rispetto al quale il dato dell’evasione è indice sia della difficoltà a sostenere l’imposta e sia della cattiva percezione del servizio”.  C’è chi, come il consigliere Alessandro Acquaviva, sostiene positivamente la delibera approvata, parlando di quest’ultima come dell’ultimo “piano finanziario di questo importo votato dal Consiglio, visto che il nuovo si baserà su un servizio che non solo sarà migliore e più efficiente, ma anche più economico”.

Il consigliere Salvo Castagnino, che ha lamentato il mancato coinvolgimento della Commissione Ambiente, spiega come Il parere negativo di tutte le circoscrizioni, conferma la mancata interlocuzione dell’Amministrazione con il territorio”.

Anche il consigliere Massimo Milazzo ha anche rimarcato l’assenza in aula dell’assessore all’Ambiente e dei funzionari del settore per relazionare sull’iter della nuova gara. “I 600mila euro – dice Milazzo – di multa alla società sono niente rispetto ad un costo di 30 milioni chiesto alla città. Il Consiglio deve sapere se il servizio è stato svolto e se è stato svolto nella sua interezza”.

Il consigliere Gaetano Firenze ha parlato, invece, di “occasione perduta per il Consiglio di discutere del merito del servizio. Sotto questo profilo – ha aggiunto- è assai grave l’assenza del parere della Terza Commissione e quella dell’assessore al ramo”. Prima della votazione, respinto un emendamento a firma del consigliere Sorbello sul differimento del pagamento al 2016 dell’ultima rata, quella di conguaglio. Emendamento “Non trattabile”, visto che esso andrebbe in contrasto con la normativa che, sul punto, prevede esplicitamente la cosiddetta “armonizzazione contabile”.

La discussione nel merito della delibera era stata preceduta da un dibattito aperto dal consigliere Simona Princiotta per il quale “siamo in presenza di un atto non trattabile in quanto proposto da un dirigente che è anche direttore generale. Il che – ha concluso- ci farebbe approvare un atto da dichiarare successivamente nullo”.

Per il segretario generale, Danila Costa, invece “il Piano è un atto del Consiglio, indipendente dalla legittimazione del proponente: solo gli atti gestionali successivi possono eventualmente essere oggetto di valutazione”.  

Nella fase preliminare da registrare l’intervento del consigliere Salvo Sorbello che ha chiesto la trasmissione della delibera, se approvata dal Consiglio, alla Corte dei Conti per verificare l’effettivo espletamento di servizi che, previsti nel capitolato, non mi sembrano essere stati effettuati. “Dallo spazzamento di strade e vie all’allocamento dei cestini, dei quali non esiste una mappa, dalla scerbatura allo smaltimento delle carcasse, dalla pulizia dei cassonetti alla raccolta differenziata per la quale si paga oltre mezzo milione e nessuno se n’è accorto”.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità l’atto di indirizzo della III Commissione, illustrato in aula dal consigliere Sonia D’Amico, che impegna l’Amministrazione ad aderire alla “Rete civica della salute”.

“Si tratta – ha detto D’Amico – di uno strumento che serve a migliorare la comunicazione tra sanità e cittadini e sensibilizzare gli stessi al corretto utilizzo dei servizi sanitari tramite la divulgazioni delle informazioni”. Il piano operativo – prosegue D’Amico – da attivare prevede azioni di affiancamento, informazione e sensibilizzazione attraverso la realizzazione di newsletter e bollettini contenenti, notizie ed approfondimenti specifici sul settore salute a uso e beneficio dei cittadini. La predisposizione di una mailing list dedicata, la creazione di una sezione all’interno del sito istituzionale del Comune, incontri peridiodici con l’Asp per la discussione di temi prioritari di interesse collettivo“.

© Riproduzione riservata



Articoli correlati: