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Siracusa. Zappulla sul sistema pensionistico italiano: “Penalizzati i lavoratori edili ed agricoli”


News Siracusa: “hanno ragione da vendere i lavoratori edili ( ma anche altre categorie hanno legittime rimostranze da avanzare e penso in primo luogo ai lavoratori del settore agricolo) e le loro organizzazioni sindacali: le condizioni poste dal Governo per accedere al riconoscimento dei lavori gravosi e quindi alla possibilità di accedere al pensionamento sono talmente complicate da renderle di fatto irraggiungibili. Rimane, altresì, inaccettabile il palese tentativo del Governo di mettere sul tavolo della trattativa sindacale la questione dell’innalzamento dell’età pensionabile in cui maldestro tentativo di barattare e cambiare condizioni sull’Ape Social con le altre dirimenti questioni aperte e insolute”. A commentare è l’On. Pippo Zappulla di Articolo1 MDP.

“Chiedere, infatti, ad un lavoratore edile ( così a uno del settore agricolo), categoria che fa purtroppo della discontinuità e della precarietà una caratteristica diffusissima, di dimostrare di avere lavorato 6 anni negli ultimi 7 ha il chiaro sapore della provocazione. E se questo è una condizione paradossale di norma lo è particolarmente grave in una delle fasi piu’ gravi e pesanti di crisi che investe il settore”.

“Abbiamo, pertanto,  chiesto al Ministro Poletti e all’intero Governo di rivedere l’intera materia pensionistica cominciando ad evitare l’ulteriore innalzamento dell’età pensionabile ( ricordo che allo stato il governo ha scelto di portare a 67 anni a partire dal 1 gennaio 2019) e modificando alcune norme capestro a danno di intere categorie di lavoratori. Manca poco alla conclusione della legislatura ma tempo sufficiente per riparare ad errori clamorosi e ad atti di palese ingiustizia sociale”.

 

 

 

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