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Siracusa, Zappulla sul servizio idrico: “gestione pubblica per assicurare qualità del servizio e tariffe più contenute per i cittadini”


News Siracusa: “sei mesi di tempo per scegliere la forma di gestione del servizio idrico integrato. In assenza scatterà il Commissariamento da parte della Regione. Le Ati ( assemblee territoriali idriche) formate dai sindaci dovranno aggiornare il piano d’ambito e scegliere il modello gestionale. In questi anni il Comune di Siracusa non ha mantenuto l’impegno assunto con i cittadini per garantire l’acqua pubblica brillando per stravaganti scelte che hanno visto pure l’attenzione della Procura della Repubblica”. A commentare è il Parlamentare di ArticoloUno, Pippo Zappulla.

” Appena pochi giorni fa la Giunta Comunale ha, infatti, ritirato il bando che prevedeva l’affidamento per un altro anno ai privati della gestione del servizio idrico.Ragioni di ordine tecnico hanno determinato la scelta, ma non si può nascondere il vero profilo politico dell’amministrazione: la sostanziale privatizzazione e le precarie, se non assenti, garanzie occupazionali per i lavoratori. Non è ozioso rammentare che il primo impegno assunto con i cittadini fu quello dell’acqua pubblica, ed è la prima grave violazione del programma elettorale a suo tempo proposto ai siracusani.Ho letto in questi giorni un invito-appello di due esponenti del Pd perché, almeno su questo argomento, prevalga la buona politica. Giusta esortazione, anche se ricordo a entrambi che è stata proprio la buona politica a mancare sul servizio idrico, e non solo, perché è stata calpestata in questi anni da Garozzo e dalle sue giunte. Forse sarebbe il caso, e pure il momento, che ne traessero qualche concreta conclusione”: ha proseguito. 

“La privatizzazione rappresenterebbe, inoltre, uno schiaffo alla normativa europea,statale e alla stessa Regione Siciliana con l’Assessore Contraffato; una ipotesi talmente fuori da ogni logica da meritare le urgenti attenzioni della stessa Procura. Delle tre soluzioni disegnate dalla normativa io credo che bisognerà verificare in via prioritaria quella pubblica con la società in house. Questa scelta, peraltro, va assunta per mantenere e rispettare un preciso impegno assunto nei confronti dei cittadini e dei siracusani in particolare. L’acqua pubblica è stato, e rimane, uno dei punti qualificanti del progetto e del programma di ogni amministrazione di centrosinistra”.

“Il Comune di Siracusa in testa, insieme agli altri, non è in grado di farlo? Ebbene lo dichiari pubblicamente, ne spieghi le ragioni e indichi la strada che intende perseguire. E’ troppo costosa? Le casse non riescono a sostenere l’onere? Ci sono difficoltà per l’assunzione dei lavoratori? Se sono questi gli ostacoli è bene dire che in altre parti d’Italia sono riusciti a farlo e a superarli. Il Sindaco si assuma la responsabilità e faccia sapere alla città come intende procedere, e verso quale soluzione. Ovviamente escludo la gestione privata, così come ogni soluzione che non preveda in partenza qualità del servizio, costi piu’ contenuti per i cittadini, e garanzia occupazionale per tutti i lavoratori già impegnati: tutti, nessuno escluso. Il Sindaco di Siracusa avvii, infine, un confronto serio e di merito intanto in Consiglio Comunale, e poi  coinvolga una volta tanto la città e le sue articolazioni politiche e sociali”: ha concluso.

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