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Siracusa, Zappulla: “ripartiamo dai temi importanti”


Giuseppe Zappulla Siracusa-Times

News Siracusa:Pippo Zappulla, deputato nazionale del PD, ha espresso, attraverso un comunicato, il suo parere sul PD provinciale. Nel suo discorso, si fa soprattutto leva sulla necessità di ripartire dai temi del lavoro, della scuola, della legalità, della qualità della vita delle persone.

“Un patto di convivenza possibile e necessario per ricostruire sedi e organismi unitari è quel che ritengo essere lo spirito, da me e dai miei sodali condiviso, della proposta avanzata dal segretario regionale, Fausto Raciti. Su questo progetto ho, abbiamo, speso impegno e contribuito con impegno e lealtà. No a caricaturali dichiarazioni di pace improvvise e incomprensibili. Dopo alcuni anni, infatti, di divisioni e di polemiche, evitiamo alla nostra gente il supplizio della confusione e degli equivoci. Un patto di convivenza non significa che improvvisamente cessano e scompaiono le opinioni diverse. Una gestione plurale del partito con una forte dialettica interna è quel che si può e si deve fare a mio avviso. Permangono, infatti, per quanto mi riguarda, rilievi critici profondi sul profilo etico e programmatico, su temi strategici per la città e il territorio e nessuna intesa potrà miracolosamente cancellarli. Così come sono evidenti letture e posizioni diverse sulla scuola, sul lavoro, sullo sviluppo, sullo stesso modello di partito e valorizzazione del territorio, etc. Questioni certo di rilievo nazionale ma che parlano a settori importanti della società, del mondo del lavoro, dello stesso mondo che ha sostenuto il progetto del Pd e del centrosinistra anche della nostra provincia”.

“Mi auguro, semmai, che un’intesa possa consentire di individuare sedi e momenti per parlarne e confrontarsi, cominciando ad aprire un diverso rapporto tra amministrazione della città e partito, valorizzando tutte le risorse umane – uomini e donne e di ogni comune della provincia – al di là delle appartenenze alle aree e componenti. La miscela, inoltre, tra vicende giudiziarie, rinvii a giudizio e arresti che stanno investendo pesantemente anche esponenti della politica e dello stesso partito e l’ondata di qualunquismo e populismo si contrasta con la buona politica, con la selezione rigorosa e trasparente della classe dirigente, lasciando alla magistratura il suo delicato compito ma alzando l’asticella politica della legalità e della trasparenza e questo nell’interesse di tutto il partito. Esiste, ed è inutile negarlo, una grande questione morale che investe la politica e il Pd deve essere in grado di assumerla come uno dei punti irrinunciabili della sua azione e iniziativa”.

“Giusta, quindi, la ricerca degli equilibri tra le varie sensibilità del partito ma avendo la consapevolezza che si avvia e non conclude un percorso. Così come ribadisco che le divisioni di questi anni nel Pd siracusano sono certo legate agli organismi, al riconoscimento del congresso, alla organizzazione dei circoli nel territorio, ma soprattutto al merito sulle scelte concrete, sulla politica dell’acqua, dei rifiuti, delle politiche sociali, dello stesso stile e profilo etico e morale del fare amministrazione e produrre attività politica e relativi provvedimenti. Si trovi, quindi, il giusto equilibrio nella composizione degli organismi e dei suoi ruoli apicali a livello provinciale e in città, equilibrio che non privilegi né mortifichi alcuno e si accolga, al contempo, la vera sfida per il Pd siracusano: quella di riparlare e se necessario anche litigare ma sulle questione concrete che riguardano le condizioni materiali di vita delle persone e dei cittadini”.

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