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Siracusa. Zappulla: “Né omologazione né normalizzazione. Ancora troppe differenze con la gestione del Comune”


Giuseppe Zappulla Siracusa-TimesNews Siracusa: “Leggo di un continuo affannarsi di dichiarazioni, interviste e commenti finalizzati ad accreditare la tesi che a Siracusa nel Pd e nel rapporto tra il partito e l’amministrazione è scoppiata la pace. Per quanto mi riguarda non mi riconosco in questa rappresentazione. Ho partecipato e contribuito a ricostruire organismi unitari dove possano convivere opinioni diverse e sedi dove poter discutere dei temi del territorio e dello stesso partito. Rivendico, pertanto, i risultati importanti conseguiti in tal senso con la elezione degli organismi provinciali e la elezione di Alessio Lo Giudice a segretario del partito. Ma questo non rappresentava e continua a non rappresentare la cancellazione delle divergenze e delle articolazioni delle posizioni.  Continuo  a non ritrovarmi nel profilo programmatico ed etico di gran parte dei provvedimenti assunti dall’amministrazione Garozzo. Dissenso e critiche che in verità per lunghi tratti non erano prerogative solo del sottoscritto e della consigliera Princiotta ma della maggioranza del partito e della mia area riformista. Per lunghi tratti all’amministrazione Garozzo abbiamo contestato l’annebbiamento se non il disorientamento politico e programmatico con la sostanziale violazione di gran parte del programma elettorale del pd e della coalizione che portò Garozzo a vincere la competizione elettorale. Non riesco a individuare in molti provvedimenti i valori e la cultura della sinistra e dello stesso Pd. D’incanto queste divergenze non sono scomparse. E non lo sono , semmai si sono aggravate, alla luce delle indagini assunte dalla Magistratura proprio su molti dei provvedimenti  alla base di miei comunicati e di conferenze stampa da solo e.o con la consigliera Simona Princiotta.

Come ho avuto modo di dire in pubblico e in privato ,mi aspettavo un profilo di maggiore autonomia del partito nei confronti dell’amministrazione, un sostegno piu’ aperto alla magistratura, una presa di distanza chiara e netta nei confronti della posizione assunta dal sindaco di solidarietà all’indagato invece della vittima.

Ribadisco, pertanto,  che un conto è rispettare l’assunto costituzionale dello stato di diritto altro è girarsi dall’altra parte e fare finta che sul Comune di Siracusa, amministratori, funzionari, consiglieri comunali non ci siano indagini serie e profonde che se confermate mettono in discussione la stessa credibilità e non solo giuridica della giunta. Sono tra i fondatori del Pd siracusano e non posso consentire silente che sull’altare di equilibri ed equilibrismi, di accomodamenti, di scambi di ruoli si esponga l’intero partito e centro-sinistra a cedimenti di credibilità sul terreno politico, programmatico e morale, rischiando di regalare ad altri partiti e movimenti la bandiera e i valori della legalità e della trasparenza.

Il migliore modo per sostenere la giunta è, a mio avviso,  quello di sviluppare una seria autocritica e rilanciarla ripartendo proprio  da un patto per la legalità e la trasparenza con l’attuazione del programma e spirito originario del centrosinistra da realizzare con il partito ma soprattutto con i cittadini.

Non ho, infine,  timore di passare per posizione minoritaria dentro il mio partito: la mia storia e i miei comportamenti a Roma così come a Siracusa sono sufficienti a garantire certezza della  coerenza. Ma ho la sensazione  che siamo in tanti a pensarla così , compresi molti elettori del pd e del centrosinistra, tantissimi  cittadini.

Rimango a disposizione della città per ogni iniziativa e azione nell’interesse collettivo e comune ma nella chiarezza e senza ipocriti buonismi”.

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