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Siracusa, volley. L’intervista doppia alla Presidente e alla Team Manager dell’Holimpia


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Federica La Pira e Alice Lombardo, Team Manager e Presidente dell’Holimpia

News Siracusa: grande attesa in casa Holimpia per il big match di domenica 22 maggio contro la Domenico Savio di Messina. Dopo aver conquistato i 2 punti a Partanna, ai danni dell’ottima EleonoraSport Lab, le biancoazzurre ospiteranno le messinesi, reduci da una sconfitta al tie-break proprio contro le Trapanesi. Una vittoria significherebbe il salto di categoria, un ritorno che arriverebbe dopo solo un anno.

Di seguito l’intervista doppia alla Presidente Alice Lombardo e alla Team Manager dell’Holimpia Federica La Pira. Due siracusane Doc, due donne, due personalità diverse tra loro ma che all’interno del progetto biancoazzurro si sposano benissimo.

Presidente Lombardo, una sfida domenica importante per la sua società. Dal tempio “Holimpia”, chiunque sia entrato per sfidare, ne è uscito vinto. Cosa ne pensa?  “Beh, sicuramente è vero, in casa per quest’anno, nella regular season, abbiamo sempre ottenuto bottino pieno, ma i Play-Off, dove incontri le Big delle squadre siciliane, è un’altra cosa, si sa; inoltre, basta vedere i parziali delle due gare per capire quanto sia equilibrato il triangolare. E’ comunque importante giocare in casa ed è sicuramente un’occasione irripetibile, per questo spero di veder riempito e colorato di azzurro il nostro palazzetto, gremito di tifosi che incitano per tutta la partita la squadra della propria città. E’ questo che meritano le nostre ragazze”.

Non sarà stato facile arrivare fin qui, sicuramente oltre alle vittorie avrete incontrato delle difficoltà? “Assolutamente sì. Sarei ripetitiva nel dire che lo scoglio più grande lo abbiamo subìto in estate e ancora oggi ne subiamo le conseguenze m,a con una grande forza, che probabilmente solo in famiglia si trova, siamo riusciti ad affrontare qualsiasi onda ci sia venuta addosso. Il merito è anche di Claudio Bartoli che da dietro le quinte, in silenzio, non ha mai abbandonato la nave e insieme a lui siamo andati sempre avanti”.

Federica, come hai iniziato ad intraprendere questa carriera? “È iniziato tutto tre anni fa quando sono stata contattata dall’Holimpia per ricoprire questo ruolo; hanno trovato in me, oltre che una persona che potesse svolgere le mansioni da team manager, anche una persona che essendo femminile, facesse da collante tra lo spogliatoio e la società”.

È un ruolo facile o difficile? “Posso dire che da un lato “tra donne, ci capiamo” quindi, è più facile capirsi e quantomeno risolvere le problematiche che si vengono a creare. Ed è altrettanto difficile mettere d’accordo tante teste diverse tra loro”.

Cosa significa per te fare la team manager per questa società? “Per me, ricoprire questo ruolo significa confrontarmi giornalmente con atlete professioniste che stanno dando grandi soddisfazioni a questa società e, soprattutto, collaborare con un gruppo societario di amici che fanno questo lavoro con amore da tantissimi anni. La collaborazione dei membri di una società è fondamentale e soprattutto il rispetto reciproco dei ruoli”.

Parliamo del campionato da poco concluso, dei playoff big e di domenica. “Per quanto riguarda il campionato i risultati lo dimostrano e non mi riferisco solamente alla classifica ma al gruppo che si è riuscito a creare, dotato del fattore P”.

Fattore P? “Un gruppo fatto di grandi Professioniste e grandi Persone, un gruppo amalgamato fatto di grandi risorse che fanno da collante e che militano in questa società già da anni. Siamo nel vivo dei playoff big, il primo risultato è stato positivo e domenica speriamo di centrare l’obiettivo anche per riscattarci in virtù delle vicissitudini vissute l’anno scorso e questa estate, per dare soddisfazione alla proprietà di questa società, dai coniugi Bartoli, allo stesso coach Santino Sciacca, al suo collaboratore Pierpaolo Morgana, il sempre presente Giuseppe Grasso e alla mitica presidentessa Alice Lombardo. Proprio su Alice volevo dire due parole in più: la voglio ringraziare pubblicamente perché oltre considerarla come una sorella più piccola, quest’anno ho avuto la possibilità di conoscerla più a fondo, è una ragazza in gamba e ci siamo subito trovate; insieme abbiamo risolto i problemi da affrontare in maniera tranquilla e serena e con uno spirito di collaborazione che ahimè, mi dispiace un po’ dirlo, solo tra donne è possibile”.

Progetti in vista? “Quello che mi auguro per il futuro è che l’Holimpia possa sempre andare avanti nel migliore dei modi, di far crescere ancora di più il settore giovanile che è l’anima di una grande società ed affrontare tutto con lo spirito giusto”.

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