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Siracusa: Vittorio Sgarbi tra gli ospiti di ieri della rassegna itinerante “Paesaggi di mare”


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News Siracusa: è approdata ieri, nella splendida sede dell’Istituto superiore internazionale di scienze criminali, la rassegna itinerante turistico-letteraria “Paesaggi di mare”, promossa dall’Assessorato regionale al Turismo. I posti previsti per il pubblico nella ex Chiesa di San Francesco di Paola non sono bastati ad accogliere tutti gli spettatori richiamati ad Ortigia dal prestigioso quartetto dei protagonisti, formato da Matteo Collura, Vittorio Sgarbi, Pippo Pattavina e Dino Rubino.

La rassegna è stata voluta dal’Assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici, puntando sulla promozione delle attività culturali lungo itinerari ancora poco battuti. L’ideazione e l’organizzazione degli eventi è affidata all’Associazione Taormina Book Festival, presieduta da Antonella Ferrara.

La conversazione, si è ispirata in particolare alle esplorazioni proposte dal libro “Sicilia sconosciuta. Itinerari insoliti e curiosi” (Rizzoli, 2009) del giornalista e scrittore siciliano Matteo Collura. A moderare l’incontro Rosario Castelli, docente dell’Università di Catania. La “Sicilia sconosciuta” di Collura è un percorso emotivo ed emozionale, che vuole concorrere alla causa di una rivalutazione non ovvia dell’eccellenza isolana, sintetizzava Sgarbi, con l’orgoglio del siciliano di adozione e il consueto spirito sagace e salace.

I “consigli” di viaggio di Collura propongono  a Palermo i capolavori dello scultore Giacomo Serpotta” o Villa Palagonia; “Il bosco della Miraglia” messinese; l’isoletta dello Stagnone nel trapanese, il borgo marinaro di Scopello o Mazara del Vallo, la città più ‘africana’ della Sicilia; nell’agrigentino la contrada di Pirandello, Caos. E ancora il “Convento del Gattopardo” a Palma di Montechiaro, e Racalmuto, ossia la “Regalpetra” di Sciascia; Caltabellotta, le zolfare di Caltanissetta, Agrigento, Enna, il capoluogo più elevato d’Italia. Né potevano mancare, lungo il periplo, Ragusa e  Catania barocche, i papiri sulle rive siracusane del fiume Ciane, l’Etna possente e l'”arazzo di fuoco” di Caltagirone; Capo d’Orlando e l’omaggio al poeta Lucio Piccolo. Senza dimenticare le isole minori che fanno parte del Mito della Sicilia.

Un’isola diversa e cangiante, nel mutare del cielo, della natura e soprattutto degli umori. Come sottrarsi a un destino che sembra già scritto? Proprio con la cultura della legalità ed una  comunicazione efficace che punti l’accento su una terra di straordinaria bellezza, talento e capacità, evidenzia Sgarbi. Terra di mafia che sconfigge la mafia, come ha affermato Collura, che contro Cosa nostra ha lanciato i suoi strali in tanti articoli e pubblicazioni, ma in questo libro evita anche solo la parola, mai nominata. Uno schiaffo ai mafiosi, ignorarli: scelta coraggiosa e intelligente  non gettare ombre nocive sui percorsi consigliati ai viaggiatori, quelli che dal Grand Tour ad oggi hanno reso la Sicilia una meta agognata e irrinunciabile.

L’incontro di “Paesaggi di mare”, nel cuore della Giudecca, si è chiuso con la performance pianistica del musicista etneo Dino Rubino, che ha fatto rivivere sulla tastiera le melodie siciliane e gli standard internazionali.

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