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Siracusa, vittoria in rimonta dell’Eurialo. Al Palakradina è 3-2 contro il Volley Club Paternò


News Siracusa: protagonista di una grande rimonta, da 0-2 a 3-2, l’Eurialo Siracusa batte in casa il Volley Club Paternò. Una vittoria, la seconda su sette partite giocate, che fa classifica e morale per la matricola siracusana, che si porta a quota 4 punti nella classifica del campionato di serie C di pallavolo femminile. Successo meritato per le aretusee, che non si sono mai disunite, mostrando carattere e temperamento, proprio ciò che chiede il tecnico Luca Scandurra.

Partenza in salita per le verdeblù, che chiudono il primo set con 11 punti di svantaggio. Il secondo parziale è bello e combattuto. Ospiti costantemente in vantaggio ma raggiunte e superate dalla squadra di casa, che si porta sul 22-21 grazie a Rotondo e Pandolfo, giocatrici di maggior esperienza. Poi però a prevalere è l’esperienza delle ospiti che, con D’Amico, La Torre e Dato, raggiungono e superano le locali.

La gara sembra compromessa, ma l’Eurialo non si arrende e torna in campo più determinata che mai. Avvio sprint delle aretusee, che staccano le avversarie, imprimendo ritmo, potenza e velocità alle loro giocate. Rotondo fa valere i suoi centimetri e firma punti preziosi a muro, Pandolfo, Longo, Bennardo e Maltese attaccano la profondità, Di Martino difende bene e l’Eurialo si rimette in carreggiata: 25-18.

Il quarto parziale è simile al terzo. La compagine di Scandurra sembra avere un’altra marcia, non sbaglia nulla grazie anche all’ottima prova in cabina di regia della ritrovata Farruggia, che contribuisce al successo anche con alcuni punti firmati in palleggio che sorprendono le etnee. Il tabellone indica un inequivocabile 25-11 e si va al tie-break, dove si gioca punto a punto.

L’Eurialo però mostra di avere più energie e, sul 9-11, non si scoraggia, anzi. Mette a segno un terrificante 6-0 che le consente di vincere la partita e di conquistare due punti importanti per classifica e morale. E alla fine è tripudio sulle tribune del Palakradina.

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