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Siracusa. Vinciullo sull’approvazione dell’esercizio provvisorio per il 2018


Siracusa. È stato approvato stamane l’esercizio provvisorio per il 2018, nonostante non siano stati rispettati i regolamenti interni presti dall’Assemblea Siciliana Regionale. I votanti presenti in aula erano, infatti, 31 e non 36 pertanto non è stato raggiunto il numero legale.

«Premesso che questo esercizio provvisorio – ha dichiarato il prof Vincenzo Vinciullo – ripercorre quello di cui sono stato relatore, approvato dalla Commissione Bilancio, da me presieduta, di conseguenza, mi pare di capire che questo Governo riconosce la bontà del Bilancio 2017 e in questo contravvenendo a quanto, in questi giorni, ripetutamente dichiarato, paventando buchi profondi nel bilancio della Regione».

«Fatta questa considerazione, di natura squisitamente politica – ha proseguito Vinciullo – quello che preoccupa è il modo e i tempi con i quali è stato approvato l’esercizio provvisorio, in aperta violazione del regolamento interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.I presenti in Aula erano 31 e non 36 e di conseguenza è evidente che l’esercizio provvisorio è stato approvato in maniera irregolare e in aperta violazione dello statuto dell’Assemblea, tant’è vero che lo stesso presidente, precedentemente, presenti 32, che è un numero maggiore di 31, si era astenuto dal fare votare, ha sospeso l’Aula, in quanto non in numero legale, e ha rinviato il voto di un’ora.Non si capisce bene il perché con 32 non si era in numero legale e con 31 sì».

«È chiaro che chiunque – ha concluso Vincenzo Vinciullo – da questo può presentare ricorso contro l’esercizio provvisorio, recando, per responsabilità della maggioranza che non era in Aula, gravissimi danni ai Comuni, alle Province, ai forestali, ai precari, ai servizi assistenziali ecc.Occorre, pertanto, porre, con l’urgenza del caso, una pezza a questo errore madornale, convocando, immediatamente, la Commissione Regolamento la quale non potrà non chiedere al Presidente dell’Assemblea di ritornare a votare.Uno strumento finanziario approvato senza le condizioni minime previste dalla legge è uno strumento finanziario nullo, cioè inesistente e di conseguenza, mi pare logico invitare il Presidente dell’ARS, dopo aver convocato la Commissione Regolamento, a riportare in Aula lo strumento finanziario e farlo riapprovare come è giusto che sia».

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