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Siracusa, Vinciullo: 118 di Ortigia, caos fra inadempienze del Comune e superficialità dell’Assessorato della Salute


VinciulloNews Siracusa: “Rispondendo alle mie interrogazioni parlamentari n.377 e n.1392, l’Assessore della Salute, pur riconfermando la volontà di trasformare in servizio notturno e diurno, cioè H24, il 118 di Ortigia, per quanto riguarda le altre domande dimostra assoluta superficialità e incapacità di affrontare e risolvere il problema” . Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.

“Quello che emerge a tutti è veramente una desolante, cioè un’incapacità di comprendere qual è il problema e, nello stesso tempo, un’assoluta mancanza di conoscenza di quello che è lo stato attuale della pratica, che cercherò di riassumere velocemente:Il Comune chiede la casermetta Mazzini alla Capitaneria di Porto, che da il proprio ok. Il Ministero delle Infrastrutture, Ministro Maurizio Lupi, concede l’autorizzazione al Comune;A quel punto il Comune di Siracusa si rifiuta di prendere in consegna l’immobile. L’Iter inizia nuovamente con l’ASP, questa volta, che chiede i locali alla Capitaneria, ma, allo stato, il progetto è fermo.Per questo motivo, ha proseguito l’On. Vinciullo, ho dovuto confutare le dichiarazioni dell’Assessore della Salute e ho dovuto ricordare, mio malgrado, l’iter, dopodiché chiedo all’ASP, cosa che faccio da tempo, di utilizzare i locali di via Gargallo, che sono di proprietà della stessa ASP e, in parte, sono chiusi”.

“Non possiamo continuare a perdere tempo, soprattutto ora che la popolazione di Ortigia almeno triplica per la presenza di turisti residenti o quintuplica per la presenza di turisti non residenti.E’ evidente che, ancora una volta – ha concluso l’On. Vinciullo – l’Amministrazione Comunale ha fallito in quella che è la sua mission, così come è evidente che l’Assessorato della Salute è nel più assoluto stato confusionale, quindi chiedo all’ASP di assumere una posizione chiara e netta, prevedendo, appunto, l’utilizzo dei locali di proprietà, anziché continuare a inseguire la proprietà altrui“.

 

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