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Siracusa, Vinci, Mangiafico, Confalone, Fileti e Zappalà per un nuovo progetto politico: “attenzione per le fasce più deboli”


Ortigia Siracusa Times

News Siracusa: la consigliera comunale, Concetta Vinci, Michele Mangiafico, Giancarlo Confalone, Carmelo Fileti e Franco Zappalà presenteranno venerdì 13 alle 10 presso il Grand Hotel di Siracusa il progetto/programma fra realtà associative e movimenti cittadini da loro elaborato.

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” – con questi versi del sommo poeta, inizia il comunicato di Vinci, Mangiafico, Confalone, Fileti e ZappalàSostituiamo Italia con Siracusa, per nostra comodità e chiedendo scusa a Dante per l’utilizzo dei suoi versi, invitiamo l’opinione pubblica a convenire sullo stato di degrado in cui si trova la nostra città.

Tutti gli indicatori sociali più importanti, in un ipotetico grafico, sono in discesa – proseguono i sottoscrittori – dalla sicurezza sanitaria, nonostante l’abnegazione al lavoro della maggioranza dei medici e paramedici, fra l’altro alcuni di loro sono delle vere e proprie eccellenze, dall’assistenza alle fasce deboli quali anziani, donne, disabili, minori, famiglie in difficoltà, nuovi poveri, ai dati su occupazione e disoccupazione, in particolare giovanile e delle donne e degli espulsi dalla zona industriale.

Tutto ciò rappresenta, oramai, uno spartiacque tra ciò che era prima e la triste emergenziale situazione di oggi, che non può essere affrontata e superata con le vecchie logiche degli schieramenti solo apparentemente posizionati l’uno contro l’altro o con il neo-populismo emergente, senza che nessuno abbia una reale visione della nuova Siracusa. Da qui la condivisione di un progetto/programma e di un crono programma, capace di chiamare a raccolta ogni sensibilità, individuale e collettiva, che abbia voglia di dare il suo contributo per la rinascita di Siracusa.

Rifuggiamo – concludono – la concezione della politica “contro”. Unico reale discrimine, per quanto ci riguarda, è “la buona politica dalla cattiva politica”.

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