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Siracusa. “Verso Sinistra Italiana” interviene sull’iter legislativo della riforma delle ex province


Verso Sinistra ItalianaNews Siracusa: i coordinatori dell’associazione “Verso la Sinistra Italiana” di Siracusa, Franzo Bruno, Roberto Fai, Ermanno Adorno Alessandro Acquaviva sull’iter legislativo della riforma delle ex province regionali.

“La nota del sottosegretario Bressa – scrivono i tre coordinatori – con la quale viene annunciata una nuova impugnativa della legge regionale di riforma delle ex Province siciliane, impone una rapida presa d’atto da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana per evitare altre perdite di tempo con ulteriori conseguenze sull’erogazione dei  servizi e sulle condizioni dei lavoratori dei Liberi Consorzi.

La riforma delle ex province Siciliane – proseguono Bruno, Fai, Adorno e Acquaviva – è stata segnata, sul nascere, da errori di metodo e di merito.

Le beghe interne al PD e alla politica regionale hanno, poi, condizionato in peggio, l’iter della legge con le conseguenze a cui si assiste quotidianamente.

Il mancato pagamento delle mensilità ai lavoratori di Siracusa Risorse che si occupa, tra l’altro , della manutenzione ordinaria sugli edifici scolastici e del diserbo delle strade provinciali, l’incertezza dei dipendenti del Libero Consorzio sul loro futuro lavorativo, il taglio delle risorse finanziarie da parte della Regione e il prelievo forzoso operato dal Governo Renzi, hanno messo in ginocchio un ente che garantiva , sui servizi di propria competenza, uno standard di qualità funzionale all’esigenza del territorio e della comunità amministrata. Oggi  l’ente di via Malta sembra in difficoltà persino per le opere di somma urgenza come il ripristino del solaio crollato nei giorni scorsi, per fortuna senza conseguenze sull’utenza,  nei bagni dell’Istituto scolastico “E. Fermi” di Siracusa.

Per tali ragioni – concludono i tre coordinatori – l’Associazione “Verso la Sinistra Italiana” di Siracusa  auspica che l’ARS recepisca con urgenza la norma nazionale che stabilisce i criteri di elezione e di nomina dei presidenti dei Liberi Consorzi e dei Sindaci della aree metropolitane, poiché le esigenze del territorio non possono essere scarificate per favorire amici politici o danneggiare concorrenti”.

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