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“Siracusa verso Sinistra Italiana”, interviene sulle polemiche della composizione della nuova Camera di Commercio


Verso Sinistra ItalianaNews Siracusa: l’associazione politica, “Siracusa, verso Sinistra Italiana“, interviene sulle polemiche della composizione della nuova Camera di Commercio tra Siracusa, Catania e Ragusa.

“Mentre le vicende giudiziarie che coinvolgono il Comune di Siracusa continuano a occupare la scena – si legge in una nota di “Siracusa, Verso Sinistra Italiana” – dando la stura a un ulteriore e inconcludente conflitto tra i principali interlocutori, cioè la Giunta Garozzo e il gruppo dirigente del PD, le questioni politiche di riassetto istituzionale dell’economia del territorio rischiano di svolgersi nella disattenzione di un ceto dirigente sempre più distante e incapace di guardare ai problemi prioritari della città.

Preoccupa, infatti, la disattenzione di fronte al subdolo tentativo messo in atto da “lobby localistiche” di pregiudicare  il percorso da mesi avviato della unificazione delle tre attuali Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa (che va così a configurare una nuova “composizione distrettuale” e di sistema delle tre aree), per alimentare divisioni strumentali, finalizzate a interessi di bottega “localistiche” e garantire qualche “consorteria” siracusana per mere rendite di potere, contrapponendo Siracusa a Catania e ipotizzare una Camera di Commercio, comprendente solo Siracusa e Ragusa.

Non solo, sino a pochissimo tempo fa, l’accorpamento delle tre Camere di Commercio, peraltro, dopo decisioni istituzionali già acquisite in sede regionale e nazionale, era stato condiviso da tutti gli artefici e protagonisti economico-imprenditoriali a ciò deputati, ma a superare gravi ritardi nella costruzione di un asse strategico di sviluppo delle tre realtà provinciali del Distretto Sud-Est della Sicilia, era venuto appositamente a Catania l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel febbraio 2014, per incontrare i tre sindaci: Enzo Bianco, Giancarlo Garozzo e Federico Piccitto, i presidenti delle tre Camere di Commercio e autorevoli imprenditori, al fine spingere tutti i soggetti istituzionali a muoversi celermente dentro l’orbita di un “Sistema organico” comprendente le tre realtà provinciali, in grado di consolidare disegni programmatici e sinergici anche in vista dei Bandi dei Fondi Europei 2014-2020.

E’ evidente che anche l’accorpamento della tre Camere di Commercio era ed è funzionale ad un disegno di programmazione organica tra le tre realtà economico-provinciali. Che per meri interessi di bottega localistica, per rivendicare qualche “poltrona” e per tutelare qualche consorteria, si tenti oggi, strumentalmente, di boicottare il disegno strategico di cui sopra, non solo getta cattiva luce sull’immiserimento politico di alcuni ambienti imprenditoriali, confindustriali e di qualche esponente di categorie economiche siracusane, ma è segno evidente anche della povertà strategica del ceto politico-istituzionale siracusano, che continua nel vecchio, logoro andazzo dei privilegi di parte, con grave danno per il futuro economico-sociale del nostro territorio.

Intendiamo, pertanto – conclude la nota di “Siracusa, Verso Sinistra Italiana” – come movimento politico, porre all’attenzione dell’opinione pubblica il disegno deleterio che sta dietro certe resistenze all’accorpamento tra le tre Camere di Commercio e chiediamo, a viva voce, che la vicenda possa trovare adeguata attenzione da parte della stampa, dell’Amministrazione comunale, dei partiti politici e dei parlamentari, e che un quadro di assoluta trasparenza consenta che l’operazione vada a buon fine”.  

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