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Siracusa. Venerdì l’inaugurazione della mostra “Mattia Preti, con lo sguardo verso Caravaggio”


mostra mattia preti caravaggio soprintendenza siracusa timesNews Siracusa: l’arte del Caravaggio e di Mattia Preti celebrate insieme, per la prima volta in Sicilia. La mostra dedicata all’artista calabrese, dal titolo “Con lo sguardo verso Caravaggio”, vedrà un prezioso corredo di quindici oli su tela e di un disegno e sarà allestita nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia dal 22 luglio al 9 ottobre. Organizzato dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, dall’Arcidiocesi Metropolita di Siracusa e dal Comune aretuseo, l’evento è stato fortemente voluto dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Carlo Vermiglio, e dal dirigente generale del dipartimento Beni culturali della Regione siciliana, Gaetano Pennino, e sposato dal presidente della Commissione Bilancio e Programmazione all’Ars, Vincenzo Vinciullo.

Mattia Preti, uno dei più grandi artisti del Seicento, viene chiamato “il cavaliere Calabrese” poiché, nato a Taverna in provincia di Catanzaro nel 1613, divenne cavaliere su decisione di papa Urbano VII durante la sua attività artistica a Roma. Pittore tra i più importanti esponenti della pittura napoletana e particolarmente attivo anche a Malta, fu allievo del fratello maggiore Gregorio da cui imparò l’amore per l’arte. A Roma conobbe la pittura di Caravaggio e dei suoi allievi e seguaci, rimanendone fortemente impressionato.

Preti, considerato tra i massimi e più rappresentativi esponenti della pittura italiana del Seicento, annovera una copiosa produzione che si snoda per tutto il corso del secolo, toccando e approfondendo le più svariate tendenze pittoriche dell’epoca, assimilandole e ripresentandole con la straordinaria coerenza stilistica che gli è propria. Una capacità testimoniata anche dai numerosi disegni che sempre hanno accompagnato la sua produzione pittorica.

Tele e disegni saranno in mostra proprio a Siracusa dove, per la prima volta, la luce di Mattia Preti e quella di Caravaggio saranno messi a confronto in una mostra-evento suggestiva nel cuore di Ortigia: nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, a piazza Duomo. Proprio in questa chiesa si trova “Il Seppellimento di Santa Lucia” che Michelangelo Merisi dipinse nel 1608 per la città aretusea e che rappresenta una delle opere più emblematiche del “pittore della luce“.

La conferenza di presentazione della mostra si terrà giorno 22 luglio alle ore 10 nella sala San Zosimo dell’Arcivescovado, a piazza Duomo; alle ore 11 avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della mostra nella chiesa di S. Lucia alla Badia. Presenti per i saluti l’Arcivescovo metropolita di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, il Prefetto di Siracusa, Armando Gradone, l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Carlo Vermiglio, il dirigente generale del dipartimento Beni culturali, Gaetano Pennino ed il direttore dell’ufficio per i Beni culturali e l’edilizia di culto dell’Arcidiocesi di Siracusa, Giovanni Accolla.

Dopo i saluti, sarà la soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa nonché curatrice della mostra, Rosalba Panvini, a presentare l’evento culturale e introdurre al percorso espositivo che vede insieme due grandi artisti. Seguirà l’intervento di Franco La Fico Guzzo che si soffermerà su “Mattia Preti tra Taverna, Malta e la Sicilia. I rapporti tra le istituzioni museali”.

L’evento rappresenta un vero e proprio viaggio nella pittura ma anche un inno alla cultura senza confini, suggellata da prestiti di levatura internazionale. A Siracusa, giungeranno infatti tele dalla Galleria regionale della Sicilia Palazzo Abatellis di Palermo, dal National Museum of Fine Arts Heritage di Malta, dall’Oratorio dei padri Filippini di Acireale, dal museo del Castello Ursino di Catania e, ancora, dal museo “Mattia Preti” di Taverna, città natale dell’artista.

“Un artista innovativo che seppe attingere alle tecniche pittoriche di Caravaggio – commenta Rosalba Panvini, curatrice della mostra e soprintendente di Siracusa – soffermandosi sulla luce che è elemento nevralgico di Michelangelo Merisi ma affrontandola attraverso giochi di luci e ombre, senza contrasti bensì seguendo la scia di un’armonia pittorica intensa. Presti rappresenta uno dei capisaldi della pittura del Seicento che è stato celebrato, con grande successo, con una mostra allestita a Modica dal titolo “Un cavaliere calabrese a Modica” da cui prende ispirazione l’evento di Siracusa”. 

A Mattia Preti, nato da una famiglia nobile e cresciuto nella bottega del fratello pittore Giacomo, da cui si discostò successivamente, vengono attribuite 400 opere disseminate in Europa e soprattutto a Malta dove morì nel 1699.

“Abbiamo voluto con passione questa mostra – prosegue Rosalba Panvini per la sua valenza culturale e per il significato che essa imprime alla città che la ospita e alla stessa comunità siracusana. Mattia Preti è un pittore che offre ancora numerosi spunti di riflessione occasioni di studio ed è anche per questo che sarà nostro impegno coinvolgere le nuove generazioni, a partire dalle scuole, con un laboratorio didattico che dopo la mostra entrerà in classe per insegnare a scoprire la grandezza di un artista e di un periodo storico che ha lasciato testimonianze uniche in Sicilia dal punto di vista pittorico”.

“Sarà un momento culturale di grande valore – aggiunge la soprintendente Rosalba Panvini poiché i due artisti conviveranno all’interno di un luogo suggestivo arricchendo la chiesa di S. Lucia alla Badia. Questa mostra sarà anche un modo per celebrare Caravaggio e Siracusa”.

Durante la conferenza stampa di venerdì 22 luglio, la soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini, illustrerà le novità relative al trasferimento dell’opera di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia”, attualmente sull’altare maggiore della chiesa di Santa Lucia alla Badia a piazza Duomo.

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